Si è tenuta iin videoconferenza il  7 marzo 2022 , l’incontro con la Prefettura di Milano Area 1 – Ordine e Sicurezza Pubblica finalizzato a verificare gli accordi presi nel “Protocollo di Intesa sicurezza discoteche”.

All’incontro a cui hanno partecipato i rappresentanti delle Istituzioni locali, delle forze dell’ordine oltre alle Associazioni di rappresentanza dei proprietari dei locali da ballo e dei titolari di agenzie di sicurezza era finalizzato alla revisione del Protocollo di Intesa sicurezza discoteche sottoscritto a livello territoriale.

Il Presidente di AISS ha chiesto nuovamente l’inserimento all’interno del Protocollo della possibilità da parte degli Addetti ai Servizi di Controllo, di poter utilizzare metal detector agli ingressi dei locali, al fine di poter aumentare la sicurezza degli stessi. Con la ripresa delle attività dopo l’emergenza Covid le discoteche si troveranno nuovamente ad affrontare le problematiche più volte arrivate alla ribalta delle cronache, quali l’introduzione di oggetti atti ad offendere e spray al peperoncino all’interno dei locali. Creando uno sbarramento all’ingresso in grado di individuare questo tipo di oggetti, si potrà innalzare la soglia di sicurezza, ma occorre che questa procedura venga autorizzata anche formalmente. Sono molti i locali che già ricorrono a questa procedura ma occorre che la stessa venga ufficialmente riconosciuta per evitare di incorrere in problematiche frutto della non chiarezza in materia.

Cecconi ha anche ricordato sulla tematica dell’applicazione dell’Art.100 che occorre garantire il meccanismo di premialità per quei locali che aderiscono al protocollo e che dimostrano fattivamente di applicarlo.

Aiss da sempre in prima linea per il riconoscimento delle professionalità del mondo della sicurezza privata Italiana, ha sempre chiesto modifiche alle attuali normative che non consentono la piena operatività del settore, dal riconoscimento dell’addetto ai servizi di controllo come Incaricato di Pubblico servizio fino ad arrivare al pieno riconoscimento del ruolo della Guardia del Corpo, professione svolta quotidianamente da centinaia di operatori che si trovano a lavorare fuori da qualsiasi norma, ma sotto gli occhi di tutti.