Ringraziamo il personale di polizia della questura di Ancona (divisione polizia amministrativa, squadra mobile e commissariato di Fabriano)che ha proceduto a eseguire un decreto di perquisizione emesso dalla procura a carico di un cittadino bulgaro di 38 anni con diversi precedenti di polizia, ritenuto indiziato del reato di attività di vigilanza/security abusiva, in quanto aveva allestito, a Cesena, un’agenzia priva di qualsiasi licenza prefettizia che metteva a disposizione in varie locali e discoteche delle Marche, dell’Umbria e anche dell’Emilia, decine di “Addetti ai Servizi di Controllo” muniti di tesserini falsi, che operavano dunque maniera del tutto abusiva e in spregio alla normativa di settore.

Ma di “agenzie” di questo tipo in Italia ne esistono tante, mascherate in mille modi , che forniscono personale completamente abusivo e privo di requisiti, abbiamo recentemente chiesto al Sottosegretario Nicola Molteni un incontro per discutere delle problematiche del settore, attendiamo fiduciosi che l’Onorevole ci riceva per segnalare le troppe problematiche che affliggono il settore.

Il problema dell’abusivisimo nei locali da ballo è solo uno dei problemi, ricordate la scorsa estate la campagna mediatica che ha dato evidenza dell’intervento della magistratura rispetto alle paghe degli operatori in alcune società, ebbene dopo i commissariamenti sembrava che il problema fosse arrivato a conclusione con il riconoscimento di maggiorazioni in busta paga per gli operatori dei servizi ausiliari alla sicurezza e per le guardie giurate, ma il problema è ben lontano da essere risolto visto che le stazioni appaltanti continuano come se non fosse successo nulla a emanare bandi per servizi integrati di vigilanza armata e servizi ausiliari alla sicurezza con basi d’asta non sufficienti ad una società che paga tasse, contributi ed è in regola con tutte le norme, di poter coprire anche solo semplicemente i costi, come recentemente successo al Policlinico di Bari.

Nel frattempo, la politica in ordine sparso interviene senza ascoltare i pareri di chi lavora nel settore e potrebbe fornire soluzioni capaci di intervenire nella soluzione dei problemi senza innescare problematiche a catena come avviene con le circolari, interpretate, spessissimo in modi diversi in ogni Regione e Provincia. Non è così che si aiuta un settore a risorgere.

 

 

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