Il Presidente dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria interviene nel trentaquattresimo anniversario della strage di Capaci, a margine del 69° Congresso Nazionale di Federpol, e chiede controlli, sanzioni e applicazione rigorosa delle regole nel comparto della vigilanza privata e dei servizi di controllo.
Nel giorno in cui il Paese ricorda Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, l’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria sceglie di onorare la Giornata della Legalità riportando l’attenzione sui terreni dove la legalità, nel comparto della sicurezza privata e sussidiaria, viene quotidianamente erosa.
L’intervento del Presidente AISS, dott. Franco Cecconi, arriva da Sorrento, dove in questi giorni si svolge il 69° Congresso Nazionale di Federpol, la federazione italiana degli istituti privati per le investigazioni e le informazioni commerciali, appuntamento che ha riunito circa seicento partecipanti tra associati, rappresentanti delle istituzioni ed esperti del settore sui temi dell’investigazione privata, della sicurezza, della criminologia, della cyber security e della consulenza investigativa nel processo penale. Una convergenza significativa, sottolineata da AISS, tra i comparti della sicurezza sussidiaria e dell’investigazione privata, accomunati dalla medesima rivendicazione di legalità sostanziale, professionalità riconosciuta e tutela del mercato regolato. AISS esprime apprezzamento per le parole del Presidente di Federpol Luciano Tommaso Ponzi, che ha ribadito la collocazione della categoria “dalla parte della legalità. Sempre”.
“Trentaquattro anni dopo Capaci, la legalità non si onora con le parole, si difende sui terreni concreti dove ogni giorno viene aggredita”, dichiara Cecconi. “Per il nostro settore quei terreni hanno un nome preciso. Si chiamano abusivismo e falso volontariato. Si chiamano associazioni che vestono la divisa della gratuità per svolgere, in realtà, servizi di sicurezza retribuiti, senza licenze, senza CCNL, senza coperture assicurative, senza formazione certificata.”
Il Presidente prosegue richiamando l’attenzione delle istituzioni sulle procedure di affidamento. “Si chiamano gare pubbliche aggiudicate a chi promette tariffe impossibili, sostenute soltanto da lavoro non dichiarato, da inquadramenti contrattuali fittizi, da una compressione sistematica dei diritti degli operatori. È un mercato della sicurezza svuotato dall’interno, mentre le aziende che rispettano regole, contratti e norme tecniche vengono progressivamente espulse dalla competizione.”
Cecconi insiste sulla dimensione non meramente amministrativa del fenomeno. “Il falso volontariato non è un dettaglio burocratico. È una forma di erosione lenta della legalità ed è una umiliazione quotidiana della professionalità di chi ha investito anni in formazione, abilitazioni, certificazioni. È un modo elegante per dire, alla guardia particolare giurata, allo steward, all’addetto ai servizi di controllo, che il suo mestiere vale meno di un rimborso spese.”
Il Presidente AISS coglie anche l’occasione del Congresso di Sorrento per sottolineare un punto di metodo. “Il quadro nel quale operiamo, come ha ricordato il Presidente Ponzi proprio in questa sede, è attraversato da trasformazioni profonde, tecnologia, intelligenza artificiale, cyber security, gestione dei dati. Proprio per questo non possiamo permettere che, mentre il comparto si evolve verso standard sempre più alti, una parte del mercato venga restituita a forme di lavoro irregolare camuffate da volontariato. Sarebbe un cortocircuito inaccettabile.”
L’Associazione chiede al Governo, al Parlamento, alle Prefetture e alle stazioni appaltanti un rafforzamento dei controlli sulle reali condizioni operative dei soggetti che si presentano alle gare, una verifica sostanziale dei requisiti tecnici e professionali, l’applicazione effettiva delle sanzioni previste dalla normativa vigente e una piena attuazione del quadro regolatorio nazionale ed europeo in materia di sicurezza privata e servizi di controllo.
“AISS ricorda Falcone scegliendo, oggi come ogni giorno, la parte della legalità sostanziale”, conclude il Presidente. “Quella che non si accontenta di commemorazioni e pretende controlli, sanzioni e rispetto delle regole. Per tutti.”
Il Presidente Dott. Franco Cecconi