Dall’operazione della Polizia di Stato fra Perugia e Napoli al sequestro dei Carabinieri a Cervignano del Friuli, emerge ancora una volta il volto più pericoloso di un mercato parallelo che opera al di fuori della licenza prefettizia, della formazione effettiva e delle tutele contrattuali.
Roma, 5 maggio 2026. Nel giro di pochi giorni due distinti accertamenti delle Forze dell’Ordine, in territori molto lontani fra loro, hanno riportato sotto i riflettori il fenomeno dell’abusivismo nel comparto della sicurezza privata e dei servizi di controllo. AISS, Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, esprime piena soddisfazione per l’azione condotta dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri e ringrazia gli investigatori della Questura di Perugia, della Polizia Postale dell’Umbria, del Reparto Prevenzione Crimine Umbria Marche, dei colleghi di Napoli e dei militari intervenuti in provincia di Udine.

Il primo episodio riguarda un’operazione della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Perugia, eseguita anche con il supporto dei colleghi napoletani, che ha portato a cinque persone denunciate, sei perquisizioni domiciliari fra Perugia e Napoli e sequestri di documentazione e materiale informatico nei confronti di rappresentanti legali, amministratori e collaboratori di una società attiva su entrambi i territori. Stando a quanto reso noto, la società avrebbe svolto servizi di vigilanza e controllo durante eventi pubblici e manifestazioni anche fuori provincia senza essere titolare di licenza prefettizia, impiegando addetti privi dell’iscrizione all’apposito elenco previsto dalla normativa. Sarebbero stati inoltre falsamente attestati corsi di formazione del personale tramite verbali con sottoscrizioni non veritiere, mentre dagli accertamenti è emersa anche l’indebita percezione dell’indennità di disoccupazione da parte di un operatore formalmente licenziato ma di fatto ancora impiegato. L’attività investigativa, avviata nell’agosto 2025, si inserisce in un filone più ampio che aveva già riguardato un’altra agenzia abusiva con analoghe violazioni e uso di falsi tesserini prefettizi. Complessivamente l’operazione ha portato a dieci persone denunciate e alla contestazione di quarantacinque illeciti amministrativi per un importo di circa settantacinquemila euro.
Il secondo episodio è di pochi giorni fa e arriva da Cervignano del Friuli, dove i Carabinieri sono intervenuti nella notte fra il 26 e il 27 aprile presso un locale di intrattenimento a seguito di una segnalazione. I militari hanno proceduto al sequestro penale per porto abusivo d’arma nei confronti di addetti ai servizi di controllo che, durante il servizio, risultavano dotati di manganello in assenza della prescritta autorizzazione prefettizia.
AISS rinnova alle Prefetture, alle Questure, all’Ispettorato Nazionale del Lavoro e all’INPS la richiesta di un coordinamento stabile sui controlli, soprattutto in occasione di grandi eventi e nei locali della movida, dove si concentrano gli episodi più gravi.
L’associazione ribadisce inoltre la propria disponibilità a supportare gli organi di vigilanza con la propria competenza tecnica e con l’esperienza dei propri associati, nella convinzione che la sicurezza dei cittadini si tutela anzitutto facendo rispettare le regole a chi nel settore opera, dichiarandosi a loro pari.