Roma, 13 luglio 2021 – Si è tenuto un incontro straordinario al quale hanno partecipato tutte le sigle del settore facenti capo a “SILB-FIPE-Confcommercio”, “Assointrattenimento-Confindustria” e “Fiepet-Confesercenti Settore Intrattenimento” oltre che la maggioranza delle sigle dell’indotto tra le quali “AISS-Sicurezza Sussidiaria”, “SILS”, “A.DJ”.
Il 25 giugno il Comitato Tecnico Scientifico ha dettato la linea per riaprire le discoteche e locali da ballo. Sono passati 20 giorni e ancora tutto tace. Nel frattempo in ogni città d’Italia milioni di ragazzi ballano e festeggiano nelle piazze e in luoghi abusivi, senza controlli, né protocolli di sicurezza sanitaria. Le discoteche e i locali da ballo, contrariamente, possono essere dei presidi di sicurezza garantendo l’accesso con il green pass. Tutto questo è inaccettabile: abbiamo bisogno di una data certa per ripartire con la nostra attività e ne abbiamo bisogno subito. “Un tavolo – spiegano Maurizio Pasca – Luciano Zanchi – Filippo Grassi – Franco Cecconi – presidenti delle rispettive associazioni di categoria, che rimarrà in seduta permanente fino a quando il governo non ci darà le risposte che attendiamo ormai da mesi. In questi mesi di pandemia, pur essendo costretti per legge a rimanere chiusi, non abbiamo visto un sostegno adeguato da parte del governo e questo è molto grave. Alla luce di questo quadro abbiamo preparato alcune richieste che intendiamo sottoporre al presidente del Consiglio,
Mario Draghi”.
Cinque le priorità per il settore, oltre alla data certa di riapertura delle attività:
– l’adozione immediata di un provvedimento di riapertura dei locali, sulla base delle indicazioni fornite
il 25 giugno scorso dal Comitato Tecnico Scientifico;
– il risarcimento per il danno subito a copertura dei 18 mesi di chiusura forzata delle nostre aziende, che
non possono certamente essere considerate alla stregua di altre attività commerciali;
– il contrasto serio e puntuale da parte delle forze dell’ordine e degli organi di controllo a ogni forma di abusivismo e al proliferare di feste e spettacoli organizzati in completa assenza di autorizzazioni
amministrative;
– La riduzione al 4% dell’iva applicata ai locali da ballo;
– L’abolizione dell’imposta sugli intrattenimenti (ISI) già giudicata contraria alle direttive europee da più
tribunali amministrativi.
“Non chiediamo la luna – concludono i presidenti – queste sono richieste di puro buonsenso, che derivano dalla disperazione di migliaia di imprenditori e decine di migliaia di lavoratori ormai allo stremo. In ogni caso dal prossimo sabato le discoteche riapriranno, in piena sicurezza, come Live-Club, Lounge-Bar e Ristoranti così come previsto dall’Art. 5 del D.L. 52 del 22 aprile 2021. Inoltre, le Associazioni di categoria consapevoli del loro ruolo sociale, si rendono disponibili a promuovere una campagna di sensibilizzazione vaccinale rivolta ai giovani e alla popolazione”.

 

Agenzie di stampa:

MARTEDÌ 13 LUGLIO 2021 16.58.08

COVID: IMPRENDITORI DISCOTECHE, DATA CERTA PER RIAPRIRE E RISARCIMENTI =

ADN1170 7 ECO 0 ADN ECO NAZ COVID: IMPRENDITORI DISCOTECHE, DATA CERTA PER RIAPRIRE E RISARCIMENTI = per danni subiti a copertura dei 18 mesi di chiusura forzata, incontro urgente con Draghi Roma, 13 lug. (Adnkronos) – Le DISCOTECHE e i locali da ballo chiedono un provvedimento di riapertura dei locali e risarcimenti per il danno subito a copertura dei 18 mesi di chiusura forzata delle aziende. Sono alcune delle richieste che i rappresentanti di categoria vogliono sottoporre al presidente del Consiglio Mario Draghi. Una posizione emersa al termine dell’incontro straordinario al quale hanno partecipato tutte le sigle del settore facenti capo a ‘Silb-Fipe-Confcommercio’, ‘Assointrattenimento-Confindustria’ e ‘Fiepet-Confesercenti-Settore Intrattenimento’ oltre che la maggioranza delle sigle dell’indotto tra le quali ”Aiss-Sicurezza Sussidiaria”, ”Sils”, ”A.dj”. “Il 25 giugno il Comitato Tecnico Scientifico ha dettato la linea per riaprire le DISCOTECHE e locali da ballo. Sono passati 20 giorni e ancora tutto tace. Nel frattempo in ogni città d’Italia milioni di ragazzi ballano e festeggiano nelle piazze e in luoghi abusivi, senza controlli, né protocolli di sicurezza sanitaria” si legge in una nota. “Le DISCOTECHE e i locali da ballo, contrariamente, possono essere dei presidi di sicurezza garantendo l’accesso con il green pass. Tutto questo è inaccettabile: abbiamo bisogno di una data certa per ripartire con la nostra attività e ne abbiamo bisogno subito”. (segue) (Arm/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 13-LUG-21 16:51 NNNN

COVID: IMPRENDITORI DISCOTECHE, DATA CERTA PER RIAPRIRE E RISARCIMENTI (2) =

ADN1171 7 ECO 0 ADN ECO NAZ COVID: IMPRENDITORI DISCOTECHE, DATA CERTA PER RIAPRIRE E RISARCIMENTI (2) = aperto tavolo in seduta permanente finché non arriveranno risposte (Adnkronos) – “Un tavolo – spiegano Maurizio Pasca – Luciano Zanchi – Filippo Grassi – Franco Cecconi – presidenti delle rispettive associazioni di categoria, che rimarrà in seduta permanente fino a quando il governo non ci darà le risposte che attendiamo ormai da mesi. In questi mesi di pandemia, pur essendo costretti per legge a rimanere chiusi, non abbiamo visto un sostegno adeguato da parte del governo e questo è molto grave. Alla luce di questo quadro abbiamo preparato alcune richieste che intendiamo sottoporre al presidente del Consiglio, Mario Draghi”. Cinque le priorità per il settore, oltre alla data certa di riapertura delle attività: l’adozione immediata di un provvedimento di riapertura dei locali, sulla base delle indicazioni fornite il 25 giugno scorso dal Comitato Tecnico Scientifico; il risarcimento per il danno subito a copertura dei 18 mesi di chiusura forzata delle nostre aziende, che non possono certamente essere considerate alla stregua di altre attività commerciali; il contrasto serio e puntuale da parte delle forze dell’ordine e degli organi di controllo a ogni forma di abusivismo e al proliferare di feste e spettacoli organizzati in completa assenza di autorizzazioni amministrative, Inoltre la riduzione al 4% dell’iva applicata ai locali da ballo; l’abolizione dell’imposta sugli intrattenimenti (Isi) già giudicata contraria alle direttive europee da più tribunali amministrativi. ”Non chiediamo la luna – concludono i presidenti – queste sono richieste di puro buonsenso, che derivano dalla disperazione di migliaia di imprenditori e decine di migliaia di lavoratori ormai allo stremo. In ogni caso dal prossimo sabato le DISCOTECHE riapriranno, in piena sicurezza, come Live-Club, Lounge-Bar e Ristoranti così come previsto dall’Art. 5 del D.L. 52 del 22 aprile 2021. Inoltre, le Associazioni di categoria consapevoli del loro ruolo sociale, si rendono disponibili a promuovere una campagna di sensibilizzazione vaccinale rivolta ai giovani e alla popolazione”. (Arm/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 13-LUG-21 16:51 NNNN

Discoteche: vogliamo data certa riapertura e risarcimenti

Discoteche: vogliamo data certa riapertura e risarcimenti Discoteche: vogliamo data certa riapertura e risarcimenti Oggi incontro tra tutte le associazioni di categoria Roma, 13 lug. (askanews) – Si è tenuto oggi un incontro straordinario al quale hanno partecipato tutte le sigle del settore facenti capo a “SILB-FIPE-Confcommercio”, “Assointrattenimento-Confindustria” e “Fiepet-Confesercenti-Settore Intrattenimento” oltre che la maggioranza delle sigle dell’indotto tra le quali “AISS-Sicurezza Sussidiaria”, “SILS”, “A.DJ”, che chiedono una data certa di riapertura e adeguati risarcimenti. Il 25 giugno il Comitato Tecnico Scientifico ha dettato la linea per riaprire le Discoteche e locali da ballo. “Sono passati 20 giorni e ancora tutto tace – spiegano in una nota – Nel frattempo in ogni città d’Italia milioni di ragazzi ballano e festeggiano nelle piazze e in luoghi abusivi, senza controlli, né protocolli di sicurezza sanitaria. Le Discoteche e i locali da ballo, contrariamente, possono essere dei presidi di sicurezza garantendo l’accesso con il green pass. Tutto questo è inaccettabile: abbiamo bisogno di una data certa per ripartire con la nostra attività e ne abbiamo bisogno subito”. “Un tavolo – spiegano Maurizio Pasca, Luciano Zanchi, Filippo Grassi e Franco Cecconi, presidenti delle rispettive associazioni di categoria – che rimarrà in seduta permanente fino a quando il governo non ci darà le risposte che attendiamo ormai da mesi. In questi mesi di pandemia, pur essendo costretti per legge a rimanere chiusi, non abbiamo visto un sostegno adeguato da parte del governo e questo è molto grave. Alla luce di questo quadro abbiamo preparato alcune richieste che intendiamo sottoporre al presidente del Consiglio, Mario Draghi”. Cinque le priorità per il settore, oltre alla data certa di riapertura delle attività: l’adozione immediata di un provvedimento di riapertura dei locali, sulla base delle indicazioni fornite il 25 giugno scorso dal Comitato Tecnico Scientifico; il risarcimento per il danno subito a copertura dei 18 mesi di chiusura forzata delle nostre aziende, che non possono certamente essere considerate alla stregua di altre attività commerciali; il contrasto serio e puntuale da parte delle forze dell’ordine e degli organi di controllo a ogni forma di abusivismo e al proliferare di feste e spettacoli organizzati in completa assenza di autorizzazioni amministrative. E ancora, la riduzione al 4% dell’iva applicata ai locali da ballo e l’abolizione dell’imposta sugli intrattenimenti (ISI) già giudicata contraria alle direttive europee da più tribunali amministrativi. “Non chiediamo la luna – concludono i presidenti – queste sono richieste di puro buonsenso, che derivano dalla disperazione di migliaia di imprenditori e decine di migliaia di lavoratori ormai allo stremo. In ogni caso dal prossimo sabato le Discoteche riapriranno, in piena sicurezza, come Live-Club, Lounge-Bar e Ristoranti così come previsto dall’Art. 5 del D.L. 52 del 22 aprile 2021. Inoltre, le Associazioni di categoria consapevoli del loro ruolo sociale, si rendono disponibili a promuovere una campagna di sensibilizzazione vaccinale rivolta ai giovani e alla popolazione”. Apa 20210713T184930Z

MARTEDÌ 13 LUGLIO 2021 20.37.32

Discoteche: gestori pressano Draghi, ‘data certa per riaprire’

ZCZC1229/SX4 XCI21194010789_SX4_QBXI R CRO S04 QBXI Discoteche: gestori pressano Draghi, ‘data certa per riaprire’ ‘Comunque da sabato saremo attivi come live-club,bar,risotoranti (ANSA) – ROMA, 13 LUG – “Vogliamo un incontro urgente con Draghi. Serve una data certa per riaprire”. Lo chiedono i gestori delle Discoteche al termine di un incontro straordinario cui hanno partecipato tutte le sigle del settore facenti capo a Silb-Fipe-Confcommercio, Assointrattenimento-Confindustria e Fiepet-Confesercenti-Settore Intrattenimento oltre che la maggioranza delle sigle dell’indotto tra le quali Aiss-Sicurezza Sussidiaria, Sisl, A.DJ’. “Il 25 giugno – ricordano – il Comitato Tecnico Scientifico ha dettato la linea per riaprire le Discoteche e locali da ballo. Sono passati 20 giorni e ancora tutto tace. Nel frattempo in ogni citta’ d’Italia milioni di ragazzi ballano e festeggiano nelle piazze e in luoghi abusivi, senza controlli, ne’ protocolli di sicurezza sanitaria. Le Discoteche e i locali da ballo, contrariamente, possono essere dei presidi di sicurezza garantendo l’accesso con il green pass. Tutto questo e’ inaccettabile: abbiamo bisogno di una data certa per ripartire con la nostra attivita’ e ne abbiamo bisogno subito”. Oltre alla riapertura dei locali, i gestori chiedono “il risarcimento per il danno subito a copertura dei 18 mesi di chiusura forzata delle nostre aziende, che non possono certamente essere considerate alla stregua di altre attivita’ commerciali; il contrasto serio e puntuale da parte delle forze dell’ordine e degli organi di controllo a ogni forma di abusivismo e al proliferare di feste e spettacoli organizzati in completa assenza di autorizzazioni amministrative; la riduzione al 4% dell’iva applicata ai locali da ballo; l’abolizione dell’imposta sugli intrattenimenti gia’ giudicata contraria alle direttive europee da piu’ tribunali amministrativi. “Non chiediamo la luna – concludono – queste sono richieste di puro buonsenso, che derivano dalla disperazione di migliaia di imprenditori e decine di migliaia di lavoratori ormai allo stremo. In ogni caso dal prossimo sabato le Discoteche riapriranno, in piena sicurezza, come Live-Club, Lounge-Bar e Ristoranti cosi’ come previsto dall’Art. 5 del D.L. 52 del 22 aprile 2021. Inoltre, le Associazioni di categoria consapevoli del loro ruolo sociale, si rendono disponibili a promuovere una campagna di sensibilizzazione vaccinale rivolta ai giovani e alla popolazione”. (ANSA). COM-NE 13-LUG-21 17:51 NNNN

MARTEDÌ 13 LUGLIO 2021 20.37.32

Discoteche: gestori pressano Draghi, ‘data certa per riaprire’

ZCZC1228/SXB XCI21194010789_SXB_QBXB R CRO S0B QBXB Discoteche: gestori pressano Draghi, ‘data certa per riaprire’ ‘Comunque da sabato saremo attivi come live-club,bar,risotoranti (ANSA) – ROMA, 13 LUG – “Vogliamo un incontro urgente con Draghi. Serve una data certa per riaprire”. Lo chiedono i gestori delle Discoteche al termine di un incontro straordinario cui hanno partecipato tutte le sigle del settore facenti capo a Silb-Fipe-Confcommercio, Assointrattenimento-Confindustria e Fiepet-Confesercenti-Settore Intrattenimento oltre che la maggioranza delle sigle dell’indotto tra le quali Aiss-Sicurezza Sussidiaria, Sisl, A.DJ’. “Il 25 giugno – ricordano – il Comitato Tecnico Scientifico ha dettato la linea per riaprire le Discoteche e locali da ballo. Sono passati 20 giorni e ancora tutto tace. Nel frattempo in ogni citta’ d’Italia milioni di ragazzi ballano e festeggiano nelle piazze e in luoghi abusivi, senza controlli, ne’ protocolli di sicurezza sanitaria. Le Discoteche e i locali da ballo, contrariamente, possono essere dei presidi di sicurezza garantendo l’accesso con il green pass. Tutto questo e’ inaccettabile: abbiamo bisogno di una data certa per ripartire con la nostra attivita’ e ne abbiamo bisogno subito”. Oltre alla riapertura dei locali, i gestori chiedono “il risarcimento per il danno subito a copertura dei 18 mesi di chiusura forzata delle nostre aziende, che non possono certamente essere considerate alla stregua di altre attivita’ commerciali; il contrasto serio e puntuale da parte delle forze dell’ordine e degli organi di controllo a ogni forma di abusivismo e al proliferare di feste e spettacoli organizzati in completa assenza di autorizzazioni amministrative; la riduzione al 4% dell’iva applicata ai locali da ballo; l’abolizione dell’imposta sugli intrattenimenti gia’ giudicata contraria alle direttive europee da piu’ tribunali amministrativi. “Non chiediamo la luna – concludono – queste sono richieste di puro buonsenso, che derivano dalla disperazione di migliaia di imprenditori e decine di migliaia di lavoratori ormai allo stremo. In ogni caso dal prossimo sabato le Discoteche riapriranno, in piena sicurezza, come Live-Club, Lounge-Bar e Ristoranti cosi’ come previsto dall’Art. 5 del D.L. 52 del 22 aprile 2021. Inoltre, le Associazioni di categoria consapevoli del loro ruolo sociale, si rendono disponibili a promuovere una campagna di sensibilizzazione vaccinale rivolta ai giovani e alla popolazione”. (ANSA). COM-NE 13-LUG-21 17:51 NNNN