Il ricordo di una tragedia che non deve ripetersi e l’impegno costante di AISS per una sicurezza professionale negli eventi
Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018, la discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, piccolo comune dell’entroterra marchigiano in provincia di Ancona, divenne teatro di una delle più drammatiche tragedie della storia recente italiana.
Sei vite spezzate, cinque giovani e una madre: Asia Nasoni (14 anni), Daniele Pongetti (16 anni), Benedetta Vitali (15 anni), Mattia Orlandi (15 anni), Emma Fabini (14 anni) ed Eleonora Girolimini (39 anni), madre di quattro figli. Oltre 200 persone rimasero ferite, di cui 59 in modo grave.
Quella sera centinaia di giovanissimi si erano radunati nel locale per assistere al dj set di un rapper.
Poco dopo la mezzanotte, alcuni individui appartenenti a quella che sarebbe poi stata identificata come la “banda dello spray” spruzzarono sostanza urticante nell’aria con l’intento di creare panico e compiere furti. Il fuggi fuggi generale che ne seguì spinse la folla verso un’uscita di sicurezza che si affacciava su un piccolo ponticello: la balaustra cedette sotto la pressione, facendo precipitare decine di persone in un fossato sottostante, dove molte rimasero schiacciate e calpestate.
Le indagini successive evidenziarono gravi carenze nella gestione della sicurezza del locale: una capienza autorizzata per 871 persone a fronte di oltre 1.400 presenti quella sera, uscite di emergenza inadeguate o non funzionanti, e una struttura che gli inquirenti definirono “inidonea alla destinazione a locale di pubblico spettacolo”. I responsabili dello spray furono condannati in via definitiva a pene tra i 10 e i 12 anni di reclusione.
Il ruolo fondamentale degli Addetti ai Servizi di Controllo
La tragedia di Corinaldo ha drammaticamente evidenziato quanto sia essenziale la presenza di personale qualificato e adeguatamente formato per la gestione della sicurezza negli eventi di pubblico spettacolo. Gli Addetti ai Servizi di Controllo (ASC), figura professionale introdotta dalla Legge 94/2009 e disciplinata dal D.M. 6 ottobre 2009, rappresentano il presidio fondamentale per garantire l’incolumità dei partecipanti agli eventi.
Questi professionisti, dipendenti di agenzie autorizzate dalla Prefettura ai sensi dell’art. 134 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), svolgono compiti cruciali: controllo degli accessi, verifica del rispetto delle capienze massime autorizzate, gestione dei flussi di persone, prevenzione di situazioni di pericolo, rilevazione di oggetti pericolosi (inclusi spray urticanti), e coordinamento delle procedure di evacuazione in caso di emergenza.
Non si tratta di semplici “buttafuori” come talvolta erroneamente vengono definiti, ma di operatori formati attraverso percorsi specifici, iscritti negli elenchi prefettizi e dotati di competenze che spaziano dalla normativa antincendio alle tecniche di primo soccorso, dalla gestione del panico alle procedure di deflusso controllato.
L’Impegno di AISS: Anni di lavoro per innalzare gli standard
L’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria (AISS) ha fatto della professionalizzazione del settore e della tutela degli operatori la propria missione. In questi anni, l’Associazione ha lavorato instancabilmente su più fronti per trasformare un comparto spesso sottovalutato in un pilastro riconosciuto del sistema di sicurezza nazionale.
Sul fronte normativo, AISS è stata promotrice della Prassi di Riferimento UNI/PdR 54:2019, documento tecnico fondamentale che ha definito per la prima volta una mappatura chiara delle attività e dei profili professionali nel settore della sicurezza privata non armata. Questo lavoro ha posto le basi per le successive norme UNI 11925:2023 e UNI 11926:2023, che hanno ulteriormente consolidato i requisiti di competenza e i criteri di qualità per gli operatori e le organizzazioni del settore.
Sul fronte contrattuale, AISS ha negoziato e sottoscritto un CCNL specifico codice ( CNEL HV40 )per i dipendenti delle agenzie di sicurezza sussidiaria non armata e degli istituti investigativi, in collaborazione con UGL Sicurezza Civile e Federterziario. Questo contratto collettivo, rinnovato nel novembre 2024, ha rappresentato una svolta storica: per la prima volta gli operatori del settore hanno potuto contare su inquadramenti professionali adeguati, tutele contrattuali specifiche, percorsi formativi riconosciuti e retribuzioni dignitose. Attraverso l’Ente Bilaterale ENBISIT, sono state inoltre promosse iniziative di welfare, formazione continua e buone pratiche contro le discriminazioni.
Sul fronte istituzionale, AISS ha instaurato un dialogo costante con le Prefetture italiane per il rinnovo e l’implementazione dei protocolli d’intesa territoriali per la sicurezza nei locali da intrattenimento. L’Associazione ha inoltre promosso l’utilizzo di strumenti come i metal detector agli ingressi dei locali, proprio per prevenire l’introduzione di oggetti pericolosi come gli spray al peperoncino che causarono la tragedia di Corinaldo.
A sette anni dalla tragedia di Corinaldo, il ricordo di Asia, Daniele, Benedetta, Mattia, Emma ed Eleonora continua a rappresentare un monito imprescindibile. La loro memoria ci impone di non abbassare mai la guardia e di proseguire nel percorso di professionalizzazione e responsabilizzazione del settore.
AISS continua quotidianamente a svolgere la propria funzione di interlocutore privilegiato delle istituzioni, portando al tavolo le istanze di un comparto che chiede di essere riconosciuto per il valore che esprime. La sicurezza non è un costo da minimizzare, ma un investimento sulla vita delle persone. Gli operatori che ogni sera presidiano l’ingresso di discoteche, concerti, eventi sportivi e manifestazioni pubbliche meritano formazione adeguata, inquadramento professionale dignitoso e retribuzioni che riconoscano la responsabilità del ruolo che ricoprono.
L’obiettivo di AISS rimane chiaro: costruire un sistema in cui la sicurezza degli eventi sia garantita da professionisti qualificati, operanti nel rispetto della legalità, supportati da una normativa chiara e da istituzioni attente. Solo attraverso questa collaborazione costante tra associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, enti di normazione, forze dell’ordine e amministrazioni pubbliche sarà possibile prevenire nuove tragedie e garantire a tutti il diritto di partecipare a momenti di svago e aggregazione in totale sicurezza.
Perché nessuno debba più perdere la vita per una serata di musica.
Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria – AISS 8 Dicembre 2025