Addetti ai Servizi di Controllo fantasma, maxi-multa a Cortina: la sicurezza non può aspettare

Segreteria addetti ai servizi di controllo

«Addetti ai Servizi di Controllo » senza comunicazione: a Cortina arriva una sanzione e torna d’attualità l’elenco degli adempimenti per chi impiega ASC

Lo scorso 26 maggio la Squadra Volante e la Polizia Amministrativa della Questura di Belluno hanno elevato due verbali da 1.500 euro ciascuno – uno a carico di un noto locale di Cortina d’Ampezzo, l’altro di una sagra paesana – perché il presidente della società fornitrice di sicurezza aveva omesso o ritardato la comunicazione dei nominativi degli addetti impiegati alla Questura, in violazione del D.M. 6 ottobre 2009 (Prima Belluno.)

L’episodio diventa un richiamo per tutti i gestori di locali, organizzatori di eventi e istituti ex art. 134 TULPS che si avvalgono degli Addetti ai Servizi di Controllo (ASC). Di seguito AISS riepiloga i principali obblighi, le scadenze e le relative sanzioni.

Il Presidente di AISS, dott. Franco Cecconi, esprime il suo plauso:
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla Squadra di Polizia Amministrativa della Questura di Belluno per l’azione puntuale e determinata con cui, a tutela di tutti, ha garantito il rispetto delle norme sui servizi di controllo negli eventi di pubblico spettacolo. Interventi tempestivi come questo dimostrano quanto sia fondamentale la sinergia fra forze dell’ordine e operatori della sicurezza privata: solo così possiamo assicurare agli avventori luoghi di divertimento realmente protetti e scongiurare improvvisazioni che mettono a rischio l’incolumità collettiva e la reputazione degli organizzatori.”


1. Iscrizione nell’elenco prefettizio

  • L’ASC può operare solo se iscritto nell’elenco tenuto dalla Prefettura-U.T.G. competente; l’iscrizione vale su tutto il territorio nazionale a condizione di preventiva comunicazione alle Prefetture/Questure delle altre province in cui il lavoratore verrà impiegato

  • Requisiti essenziali: maggiore età, idoneità psico-fisica (assenza di alcol e stupefacenti), incensuratezza per particolari reati, diploma di scuola media inferiore e superamento del corso regionale di 90 ore

2. Formazione, revisione e idoneità biennale

  • Il corso di formazione (area giuridica, tecnica e psicologico-sociale) è obbligatorio; senza attestato niente iscrizione.

  • Ogni due anni la Prefettura verifica il permanere dei requisiti: il datore di lavoro deve trasmettere in tempo la documentazione sanitaria e penale aggiornata

3. Contratto di lavoro regolare

4. Comunicazione preventiva al Questore

  • Almeno 48 ore prima (termine indicato in molte circolari ) di ogni serata o evento il gestore/fornitore deve inviare via PEC:

    1. Data, luogo e tipologia dell’evento;

    2. Numero e nominativi degli ASC impiegati, con estremo documento/tesserino;

    3. Misure organizzative di sicurezza adottate.

Il D.M. 6 ottobre 2009, art. 4 comma 1-ter, impone che la comunicazione sia «preventiva» e che il gestore si assuma la responsabilità penale, civile e amministrativa del numero di addetti previsti. L’omissione o il ritardo, come dimostra il caso di Cortina, espone alla sanzione amministrativa da 1.500 a 5.000 euro prevista dall’art. 3 comma 13 L. 94/2009

5. Riconoscibilità sul posto di lavoro

  • L’ASC deve esporre in modo visibile il tesserino giallo con fotografia e dicitura «Assistenza», oltre a un valido documento d’identità.

  • È sempre vietato il porto di armi o strumenti di coazione fisica.

6. Ambiti di attività consentiti (art. 5 del D.M.)

  1. Controlli preliminari (ispezione vie di fuga, verifica assenza di oggetti proibiti).

  2. Controlli in fase di accesso (presidio ingressi, verifica titoli e documenti).

  3. Controlli all’interno (osservazione, primo intervento non coercitivo).

Svolgere mansioni diverse o eccedere l’uso della forza espone a sanzioni, sospensione dall’elenco e responsabilità penale.

7. Conservazione documentale

  • Copia delle comunicazioni inviate al Questore, contratti, attestati formativi e certificati medici devono essere archiviati per almeno cinque anni e messi a disposizione degli organi di vigilanza.

Le raccomandazioni di AISS

  1. Predisporre un piano di comunicazioni standardizzato: modelli pre-compilati, calendario scadenze e doppio canale PEC / protocollo fisico.

  2. Gestire gli ASC tramite software di turnazione certificato, con anagrafica collegata all’elenco prefettizio; elimina errori e ritardi.

  3. Formazione continua: aggiornare il personale sulle novità normative (es. modifiche D.M. 24 novembre 2016) e sulle best practice di gestione delle folle.

  4. Audit interni periodici: verifiche a campione su tesserini, contratti, presidi di sicurezza e corretta compilazione dei moduli.

Sicurezza reale significa legalità puntuale.
— AISS, Ufficio Studi

Per consulenze operative o corsi di aggiornamento dedicati al D.M. 6/10/2009, contattate il nostro Centro Formazione AISS all’indirizzo segreteria@aissitalia.org