Il D.L. n. 50/2022 (c.d. “Decreto Aiuti”), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 17.05.2022, all’art. 32 riconosce una indennità di 200 euro ai lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che nel 2021 abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate, a condizione che il reddito derivante dai suddetti rapporti non sia superiore a 35.000 euro per l’anno 2021 (indennità erogata a domanda).

Potranno essere presentate dalle imprese che al 27 gennaio 2022 erano chiuse per effetto delle disposizioni di contenimento dell’epidemia

Con il provvedimento n. 171638 pubblicato ieri, 18 maggio 2022, l’Agenzia delle Entrate ha definito il modello, le modalità, le specifiche tecniche e i termini di trasmissione dell’istanza per accedere ai contributi a fondo perduto per discoteche e sale da ballo rimaste chiuse nel rispetto delle norme anti-contagio. Le domande potranno essere inviate, anche avvalendosi di un intermediario delegato, dal 6 al 20 giugno 2022 con i canali dell’Agenzia.

Si ricorda che l’art. 1 comma 1 del DL 4/2022 ha disposto il rifinanziamento del fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse ex art. 2 del DL 73/2021, ai fini dell’erogazione di un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di partita IVA che esercitano in modo prevalente l’attività individuata dal codice Ateco 2007 93.29.10 “Discoteche, sale da ballo, night club e simili”. Tali imprese, alla data del 27 gennaio 2022 dovevano essere chiuse per le misure di prevenzione della diffusione dell’epidemia da COVID-19. Restano valide le disposizioni stabilite dal decreto interministeriale 9 settembre 2021 (si veda “In Gazzetta il decreto sul contributo per le attività chiuse durante l’emergenza” dell’8 ottobre 2021).

Per la richiesta del contributo i soggetti in possesso dei requisiti sono tenuti ad inviare un’istanza, esclusivamente in via telematica, all’Agenzia delle Entrate che curerà anche il processo di erogazione dei contributi stessi.

L’istanza contiene, tra le varie informazioni:
– il codice fiscale del soggetto, persona fisica o persona non fisica, che richiede il contributo;
– la dichiarazione di essere un soggetto diverso da quelli indicati dal comma 3 dell’art. 4 del decreto interministeriale 9 settembre 2021, ovvero enti pubblici di cui all’art. 74 del TUIR, intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all’art. 162-bis del TUIR;
– l’IBAN del conto corrente intestato al soggetto richiedente il contributo;
– le dichiarazioni in relazione al non superamento dei limiti degli aiuti di Stato rispetto a quelli ricevuti fino al momento della presentazione dell’istanza.

La domanda viene predisposta in modalità elettronica mediante procedura web resa disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle Entrate o mediante procedure di mercato che rispettino i requisiti definiti nelle specifiche tecniche approvate con il provvedimento in commento, mentre la trasmissione è effettuata mediante i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Come accennato in premessa, la trasmissione dell’istanza può essere effettuata dal 6 giugno 2022 e non oltre il giorno 20 giugno 2022. Nello stesso periodo è possibile, in caso di errore, presentare una nuova istanza, in sostituzione di quella precedentemente trasmessa. L’ultima domanda sostituisce integralmente tutte quelle precedentemente inviate.

È possibile, inoltre, presentare una rinuncia all’istanza precedentemente trasmessa, da intendersi come rinuncia totale al contributo.

Contributo accreditato sul conto corrente indicato nell’istanza.

Come infine sottolineato anche dal comunicato stampa diffuso dall’Agenzia ieri, le risorse finanziarie saranno ripartite in egual misura tra i soggetti in possesso dei requisiti previsti che avranno validamente presentato l’istanza, entro l’importo massimo di 25.000 euro per ciascuno, nel rispetto delle condizioni e dei limiti della regolamentazione Ue del Temporary Framework.

L’Agenzia comunicherà nell’apposita area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” – sezione “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito”, l’importo del contributo riconosciuto, che verrà accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario indicato nell’istanza.