IL MINISTRO DELLA SALUTE

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Visti gli articoli 32, 117, comma 2, lettera q), e 118 della Costituzione;
Visto il regolamento (UE) n. 2021/953 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021, su
un quadro per il rilascio, la verifica e l’accettazione di certificati interoperabili di vaccinazione, di test e
di guarigione in relazione alla COVID-19 (certificato COVID digitale dell’UE) per agevolare la libera
circolazione delle persone durante la pandemia di COVID-19, e successive modificazioni;
Visto il regolamento (UE) n. 2021/954 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 giugno 2021, su
un quadro per il rilascio, la verifica e l’accettazione di certificati interoperabili di vaccinazione, di test e
di guarigione in relazione alla COVID-19 (certificato COVID digitale dell’UE) per i cittadini di paesi
terzi regolarmente soggiornanti o residenti nel territorio degli Stati membri durante la pandemia di
COVID-19;
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante «Istituzione del servizio sanitario nazionale», e, in
particolare, l’articolo 32;
Visto l’articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in materia di conferimento di funzioni
e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali;
Visto l’articolo 47-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che attribuisce al Ministero della
salute le funzioni spettanti allo Stato in materia di tutela della salute;
Visto il decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021,
n. 87, e successive modificazioni, recante «Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività
economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da
COVID-19» e, in particolare, gli articoli 9 e seguenti;
Visto, in particolare, l’articolo 10-bis del citato decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante “Disciplina
del potere di ordinanza del Ministro della salute in materia di ingressi nel territorio nazionale e per la
adozione di linee guida e protocolli connessi all’emergenza COVID-19”, come sostituito, a decorrere
dal 1° aprile 2022, dall’articolo 3 del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, il quale prevede che: “Fermo
restando quanto previsto dall’articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, a decorrere dal 1° aprile
2022 e fino al 31 dicembre 2022, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza e in relazione
all’andamento epidemiologico, il Ministro della salute, con propria ordinanza: (…) b) sentiti i Ministri
competenti per materia, può introdurre limitazioni agli spostamenti da e per l’estero, nonché imporre
misure sanitarie in dipendenza dei medesimi spostamenti.”;
Visto il decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio
2022, n. 11, recante «Proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento
della diffusione dell’epidemia da COVID-19»;
Visto il decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 marzo 2022, n.
18, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di
lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore», e, in particolare, l’articolo 2-quater,
comma 1, lettera a);
Visto il decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, recante «Disposizioni urgenti per il superamento delle
misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello
stato di emergenza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 24 marzo 2022, n. 70;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021, recante “Disposizioni attuative
dell’articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante «Misure urgenti per la
graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della
diffusione dell’epidemia da COVID-19»”, e successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana 17 giugno 2021, n. 143;
Vista l’ordinanza del Ministro della salute 22 febbraio 2022, recante «Nuove misure urgenti in materia
di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana 23 febbraio 2022, n. 45;
VISTA l’ordinanza del Ministro della salute 29 marzo 2022, recante «Misure urgenti in materia di
contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana 30 marzo 2022, n. 75;
Vista la dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della sanità dell’11 marzo 2020, con la quale
l’epidemia da COVID-19 è stata valutata come «pandemia» in considerazione dei livelli di diffusività e
gravità raggiunti a livello globale;
Preso atto della nota prot. n. 22981 del 26 aprile 2022 con la quale la Direzione generale della
prevenzione sanitaria, «tenendo conto della situazione epidemiologica mondiale che induce ancora a
mantenere misure di cautela in quanto in alcuni Paesi UE ed extra-UE (compresa l’Italia) i tassi di
notifica si mantengono alti», ha rappresentato «di voler mantenere l’attuale regime di misure per gli
ingressi in Italia a partire dall’1maggio p.v.”;
Considerato che, nonostante la cessazione dello stato di emergenza, in relazione all’attuale andamento
epidemiologico nazionale e internazionale, persistono esigenze di contrasto del diffondersi della
pandemia da Covid-19;
Ritenuto, pertanto, necessario prorogare, fino al 31 maggio 2022, le misure concernenti gli spostamenti
da e per l’estero di cui all’ordinanza del Ministro della salute 22 febbraio 2022, già prorogate con
ordinanza del Ministro della salute 29 marzo 2022, ad esclusione di quanto previsto dall’art. 1, comma
1 lett. a) in materia di “digital Passenger Locator Form”;
Sentiti i Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, del turismo e delle infrastrutture
e della mobilità sostenibili;

Emana
la seguente ordinanza:

Art. 1
1. Le misure disposte con l’ordinanza del Ministro della salute 22 febbraio 2022, ad esclusione di
quanto previsto dall’art. 1, comma 1, lett. a), sono ulteriormente prorogate fino al 31 maggio 2022.
2. La presente ordinanza produce effetti dal 1° maggio 2022 e fino al 31 maggio 2022.
3. Le disposizioni della presente ordinanza si applicano anche alle Regioni a statuto speciale e alle
Province autonome di Trento e di Bolzano.
La presente ordinanza è trasmessa agli organi di controllo e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 28 aprile 2022
Il Ministro della salute
On. Roberto Speranza