Oggi 14 aprile 2021 ricorre l’anniversario della scomparsa dell’operatore di sicurezza privata Italiano Fabrizio Quattrocchi , insignito di Medaglia d’ora al valore civile alla memoria.

La motivazione del conferimento dell’onorificenza  : “Vittima di un brutale atto terroristico rivolto contro l’Italia, con eccezionale coraggio ed esemplare amor di Patria, affrontava la barbara esecuzione, tenendo alto il prestigio e l’onore del suo Paese.”

Gli Italiani scoprirono in quel lontano 14 aprile del 2004, l’esistenza di connazionali in funzione di sicurezza privata anche all’estero, una scoperta dolorosa che commosse l’intero paese per le ultime frasi pronunciate da Fabrizio prima di essere brutalmente assassinato dai terroristi, ” Vi faccio vedere come muore un’italiano” disse, rifiutando di farsi bendare gli occhi.

Da quel periodo la sicurezza privata Italiana è riuscita non senza difficoltà a ritagliarsi piccolissime fette di mercato all’estero nel settore dell’antipirateria navale, garantendo ai navigli italiani la sicurezza su tratte infestate dai moderni pirati.

La sicurezza privata Italiana non manca di professionisti capaci, non manca di voglia di fare, ma è imprigionata all’interno di leggi e regolamenti atti esclusivamente ad impedire l’espansione di un settore che consentirebbe, se fosse dal legislatore riconosciuto e regolamentato con criterio, di impiegare alla luce del sole migliaia di addetti, che ogni giorno operano sia sul territorio nazionale che all’estero spesso non solo rischiando la vita ma anche delle denunce.

Il settore ad esempio della tutela personale, i bodyguard, su cui come AISS da sempre siamo impegnati per farne riconoscere la qualifica da parte del legislatore sono uno dei tanti esempi di come la politica nasconda la testa sotto la sabbia facendo finta di non vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti, ovvero professioni e professionisti privi di tutele e privi di regolamenti.

Basterebbe davvero poco per aiutare il nostro settore, basterebbe ad esempio un tavolo tra Associazioni di rappresentanza e il Governo per affrontare le questioni, dalle più urgenti, quali ristori, impiego del personale , guerra all’abusivismo, e norme intelligenti fatte per far lavorare alla luce del sole migliaia di persone, che ogni giorno sono pronte a rischiare di proprio per assolvere ai propri compiti.

Oggi nel ricordare Fabrizio Quattrocchi, vogliamo ricordare anche le vittime della sicurezza privata, che spesso non fanno notizia, guardie giurate, addetti ai servizi di controllo steward calcistici. Uomini e anche donne che hanno volontariamente scelto una professione difficile, fatta di sacrifici e privazioni , che troppo spesso si vedono negata la professionalità e con essa una paga dignitosa.

Noi non dimentichiamo i nostri operatori, non dimentichiamo le nostre società, e chiediamo che la politica per una volta voglia fare altrettanto, concedendo ristori e maggiori attenzione ai cittadini italiani che operano nel settore sicurezza, per questo motivo AISS sarà presente Sabato alla manifestazione in Piazza del Popolo denominata Bauli in Piazza.