sicurezza

Far ripartire il settore : le nostre proposte

Oggi nell’ambito della consultazioni all’interno degli Stati Generali dell’economia sono state presentate le proposte FederTerziario della Federazione sicurezza AISS per far ripartire il settore.
Franco Cecconi Presidente AISS : “l’industria degli eventi è stata la prima a fermarsi, e sarà l’ultima a ripartire, occorrono misure urgenti per evitare la chiusura di migliaia di imprese direttamente o indirettamente connesse al settore eventi, convegni ed eventi fieristici e sportivi.” un patrimonio umano e di conoscenze , conclude Cecconi , che il mondo invidia al nostro paese, che produce oltre 30 miliardi di fatturato annuo.
Non possiamo pensare che gli interventi siano esclusivamente limitati alla cassa integrazione, occorrono misure capaci di rilanciare il settore a livello internazionale.
Interventi mirati sul settore della sicurezza ad esempio consentirebbero il reintegro di professionalità come quelle degli addetti ai servizi di controllo e degli steward per gestire i flussi all’interno delle attività economiche di natura commerciale, ora in balia di personale spesso privo di requisiti.
Auspichiamo che il Governo convochi al più presto un tavolo con gli operatori del settore per affrontare le questioni oramai divenute improrogabili.
Di seguito le proposte presentate

Di seguito l’elenco delle proposte presentate.

SERVIZI DI SICUREZZA, GESTIONE FLUSSI, DISTANZE E CONTINGENTAMENTO, CONNESSI ALL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID -19
Considerato il blocco del settore fieristico, eventi, concerti e spettacoli, al fine di poter utilizzare personale professionalmente preparato si richiede un intervento legislativo, per tali servizi, finalizzato all’utilizzo del personale dipendente da agenzie in possesso di licenza di polizia ai sensi dell’art. 134 T.UL.PS ovvero addetti ai servizi di controllo ex D.M. 6 ottobre 2009. E che si espliciti che questi servizi daranno luogo ad un bonus sotto forma di credito d’imposta fino al 60%, così come previsto dal DL, per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Si richiede inoltre appellandoci all’alta funzione dell’Autorità di P.S., ribadita dalla circolare del 14 aprile scorso del Ministero dell’Interno, di realizzare con la massima urgenza un momento di confronto con le Parti sociali coinvolte nel mondo dell’Event Industry e dell’intrattenimento e spettacolo.

CASSA INTEGRAZIONE.
Si ritiene necessario allungare la Cassa Integrazione per ulteriori 18 settimane con la possibilità di richiesta per singolo lavoratore e non esclusivamente per azienda.

SBUROCRATIZZAZIONE DELLE PROCEDURE AMMINISTRATIVE.
Si ritiene che occorre dare un forte impulso alla semplificazione e quindi alla sburocratizzazione in materia autorizzativa ed amministrativa in genere al fine di rendere efficaci in tempi brevissimi le misure adottate dal Governo. Tante agevolazioni e belle idee si bloccano per intoppi burocratici e intanto aziende soffrono.
Quindi è quanto mai necessario l’avvio di un processo di semplificazione che sia occasione non di de-regolazione, ma di una nuova regolazione orientata all’innovazione ed alla crescita.

RIORDINO DEL SISTEMA FISCALE.
I tempi sono ormai maturi per avviare il riordino dell’intero sistema fiscale in un’ottica di progressiva riduzione della pressione fiscale complessiva e di un’accorta azione selettiva di contrasto e recupero dell’evasione e dell’elusione.

RINVIO DEI VERSAMENTI FISCALI DERIVANTI DAI MODELLI REDDITI 2020.
È difficile chiedere il rispetto degli adempimenti fiscali entro il 30 giugno senza penalizzare oltremodo le imprese che stanno affrontando difficoltà enormi conseguenti all’emergenza coronavirus. La priorità è ovviamente quella di mantenerle in vita e sostenerle nella ripresa economica.
Si ritiene quindi il rinvio dei versamenti derivanti dai modelli dichiarativi 2020 da effettuarsi, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2020 o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 30 settembre 2020.
Quindi occorre ricomprendere nella proroga dei versamenti le imposte e contributi derivanti dai modelli dichiarativi 2020 per le imposte dovute per l’anno 2019. La proroga è necessaria sia a seguito dell’emergenza economica in atto e sia delle problematiche tecniche legate alla rimodulazione degli ISA (Indici di Affidabilità Fiscale). Si ritiene necessario il rinvio al mese novembre del totale dei restanti acconti relativi alle imposte dirette ed ai contributi il cui ricalcolo, inevitabile data la situazione economica, avrebbe una base più ampia e realistica rispetto a quanto ipotizzabile a giugno.

Covid-19 e la gestione dei flussi della clientela, la fiducia non basta, serve professionalità.

[blox_row][blox_column width=”1/1″ ][blox_image image=”http://www.aissitalia.org/wp-content/uploads/2020/04/IL-COVID-19-E-LA-GESTIONE-DEI-FLUSSI-DELLA-CLIENTELA-la-fiducia-non-basta-serve-professionalità..png” img_width=”800″ alignment=”center” target=”_self” animation=”none” visibility=”hidden-xs”][/blox_image][blox_text animation=”none”]

Con l’esplosione della pandemia sono cambiate le nostre abitudini e molti dei servizi alla persona hanno subito delle trasformazioni.
Nel mercato della sicurezza privata è emersa nei giorni successivi al lockdown la richiesta di operatori assegnati alla gestione flussi dei supermercati della Grande Distribuzione, la scelta è ricaduta spesso su personale privo di specifiche competenze il cui unico pregio è quello di “costare” poco.
La mancanza di specifiche competenze nel gestire le situazioni ha comportato in questi giorni decine di episodi di aggressioni non solo verbali a questo personale.
L’ultimo episodio in ordine cronologico è accaduto ieri 9 aprile 2020 davanti ad un supermercato di Pescara dove un senegalese, già noto alle forze dell’ordine, intendeva entrare all’interno del supermercato sprovvisto di mascherina, è stato opportunamente ripreso da un “portiere” appartenente a quella categoria detta dei “servizi fiduciari”, è nata una discussione tra i due apparentemente conclusasi con l’uscita dal supermercato del giovane, in realtà lo stesso dopo poco è rientrato, questa volta munito di un coltello, colpendo al volto il “portiere” un 37 enne di origine Senegalese. L’intervento delle forze dell’ordine ha successivamente assicurato alla giustizia l’aggressore e il “portiere” alle cure dei sanitari…
Ora occorre porsi alcune domande, nel paese che vanta più norme e regolamenti al mondo, il settore della sicurezza privata, seppur normato,lascia spazi ad interpretazioni a proposito di quale tipo di personale possa svolgere determinate mansioni, complice la crisi e i mancati controlli, spesso il personale utilizzato non ha titoli o competenze necessarie allo svolgimento degli incarichi previsti.
La committenza, dovendo garantire le norme previste dal Governo in materia di sicurezza, in mancanza della richiesta di specifici requisiti, si rivolge ad un mercato non professionalizzato invece di utilizzare quello delle GPG o degli addetti ai servizi di controllo, raccattando persone o aziende sprovviste di specifica formazione.
Le forze dell’ordine, occupate in ben più importanti controlli non possono verificare chi siano questi signori ne quali aziende ci siano dietro di loro, ed è così che chi esercita la professione di operatore di sicurezza privata, siano essi GPG o addetti ai servizi di controllo o steward, restano a casa per far spazio ad un esercito di improvvisati il cui unico pregio è quello di costare poco.
Ed ecco fiorire un mercato dove con contratti part-time ed uno stipendio mensile lordo di circa 650 Euro un pinco pallino qualsiasi si trasforma in un addetto ai sevizi di portierato con controllo accessi e assistenza alla clientela.
La domanda che poniamo alle Istituzioni e al Ministero dell’interno, è la seguente:
“Perché non si utilizza personale già preparato alla gestione dei flussi e alle situazioni di conflitto, in grado di predisporre comportamenti di controllo, nel rispetto della normativa in materia di ordine e sicurezza pubblica, nonché di operare in sicurezza con nozioni di primo soccorso, prevenzione incendi e tecniche di intermediazione, comportamenti idonei ad assicurare la tutela della salute e capaci di utilizzare tecniche di comunicazione e di gestire le situazioni a rischio?”
Questo personale esiste ed è inquadrato nel ruolo degli addetti ai servizi di controllo, in questo momento fermi a causa della chiusura di tutti i luoghi di intrattenimento e spettacolo.
Sarebbe un’intervento intelligente per poter utilizzare personale professionalmente preparato e attualmente privo di impiego, sarebbe una soluzione per evitare ad un settore, dove già imperversa lavoro nero e l’improvvisazione, di soccombere definitivamente di fronte a questa catastrofe provocata dalla pandemia.
Come Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria richiediamo quindi alle autorità di prendere in considerazione la nostra proposta, dettata dal buon senso e dall’attenzione che va posta rispetto ad un settore pesantemente falcidiato da questa sciagura.
Far lavorare professionisti autorizzati dalle Prefetture, formati ed inquadrati contrattualmente con retribuzioni dignitose è un servizio che va reso al paese tutto, non possiamo consentire che questa crisi determini l’imbarbarimento del settore e svilisca quanti per professione operano nel settore della sicurezza privata tutti i giorni.
Guardie Giurate, Addetti ai Servizi di Controllo e Steward, sono in questo momento danneggiati da queste forme di lavoro assimilato alla vigilanza e alla sicurezza, ma che nulla nei fatti hanno a che vedere con essa.
Permettete all’Italia di risorgere e ai lavoratori e alle aziende di non soccombere.

Roma 10 Aprile 2020

Dott. Franco Cecconi
Presidente AISS-ENBISIT

[/blox_text][/blox_column][/blox_row]

Fiera Sicurezza – day two

La prima giornata di Enbisit in Fiera Sicurezza a Milano è stata un vero successo di pubblico, molti gli imprenditori interessati alle novità introdotte dal primo CCNL della Sicurezza Sussidiaria realizzato da Aiss , UGL Sicurezza Civile , Federterziario, Confimea e Confederazione di associazioni di imprese.

Il Presidente di Enbisit Franco Cecconi

L’appuntamento con il convegno di Enbisit è confermato per domani, ricordiamo agli associati Aiss che è possibile accedere in Fiera Gratuitamente richiedendo copia del biglietto a: segreteria@aissitalia.org