Categoria: Sicurezza Sussidiaria

Sicurezza nelle discoteche: firmato il protocollo d’intesa a Bolzano.

BOLZANO . Più sicurezza nella discoteche. È quella che chiedono a gran voce i frequentatori dei locali, spesso giovani o giovanissimi, le loro famiglie, ma anche le forze dell’ordine, i titolari, e soprattutto tutti quegli addetti alla security riconosciuti, che di tutele, leggi alla mano, ne hanno davvero poche. «Per oltre cinquant’anni il nostro settore non è stato oggetto di normative – racconta il presidente dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria Franco Cecconi – ed è sempre una cosa positiva quando le realtà che operano nell’ambito degli eventi si incontrano su un terreno comune».

Cecconi era a Bolzano nella giornata di ieri per sottoscrivere, assieme alle forze dell’ordine, all’unione albergatori e pubblici esercenti Alto Adige (Hgv) e all’Unione Commercio, Turismo e Servizi Alto Adige (Hds), il protocollo di intesa per la sicurezza nelle discoteche e nei locali di pubblico spettacolo, promosso, a livello nazionale, dal ministero dell’interno, e, sul territorio, dal commissariato del governo.

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http://www.altoadige.it/

Circolare Gabrielli del 7 giugno 2017 i dettagli a riguardo delle manifestazioni pubbliche

A seguito dei fatti di Torino a Piazza San Carlo, dove è deceduta una ragazza e ci sono stati centinaia di feriti per la calca in piazza, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha emanato la sopracitata circolare.
La Circolare Gabrielli fornisce quindi nuove regole precise per la gestione degli eventi che prevedono un forte afflusso di pubblico e fa una netta distinzione tra safety (responsabilità di Comune, Vigili del fuoco, Polizia municipale, Prefettura, organizzatori) e security (servizi di ordine e sicurezza), fissando e distinguendo di conseguenza i compiti che spettano alle forze di polizia e quelli spettanti alle altre amministrazioni e agli organizzatori.
Il mancato rispetto delle procedure prescritte non consente lo svolgimento degli eventi.
Le nuove misure di sicurezze previste nella circolare responsabilizzano gli organizzatori circa la sicurezza, ma contestualmente rappresentano un primo passo verso una più consapevole e sicura gestione delle manifestazioni che con il rischio, sempre presente, di attentati terroristici impone massima attenzione e massima allerta, o quanto meno ci da l’idea che qualcosa si stia muovendo in direzione della tutela e salvaguardia dei cittadini.
Il ruolo degli addetti ai servizi di controllo, diviene quindi cruciale per la gestione della sicurezza anche fuori dai locali da ballo.

Circolare Gabrielli
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Operatori di sicurezza sussidiaria senza tutele, a quando il riconoscimento di incaricato di publico servizio?

Come ogni fine settimana è un bollettino di guerra, operatori di sicurezza sussidiaria aggrediti da avventori ubriachi, costretti a subire minacce e percosse senza avere alcun riconoscimento legale a causa del mancato riconoscimento di incaricato di pubblico servizio.
Questo fine settimana a Bologna un cliente nonostante fosse già ubriaco voleva entrare a tutti i costi in discoteca e quando uno dei buttafuori ha provato a fermarlo gli ha staccato la falange di un dito con un morso. È successo poco dopo la mezzanotte, davanti al locale Estragon di via Stalingrado, a Bologna.

Il protagonista dell’episodio è un 37enne fiorentino, che è stato denunciato dalla polizia per lesioni personali gravi. Per riuscire a bloccarlo sono dovuti intervenire tre addetti alla sicurezza, contro i quali il 37enne si è scagliato con calci, pugni e morsi. Ad avere la peggio è stato un 41enne greco a cui l’uomo ha staccato la falange di un dito della mano: il ferito è stato portato in ospedale per essere medicato.

A Padova invece minaccia con una pistola giocattolo i buttafuori che lo avevano “espulso” dalla discoteca allo Story di Santa Giustina in Colle (Padova): un romeno di 25 anni residente a Mirano è stato denunciato per aver minacciato con una pistola giocattolo i buttafuori del locale che lo avevano a più riprese invitato a calmarsi e ad allontanarsi.
È successo all’esterno della frequentatissima discoteca padovana tra sabato e domenica, intorno alle 3.30: il giovane, che in pista aveva arrecato disturbo a più persone in quanto ubriaco, è stato invitato dai buttafuori ad uscire dal locale dopo che in più di una circostanza si era dimostrato molesto e pronto a passare dalle parole alle mani con chi gli capitava a tiro. Ma la decisione del personale di sicurezza lo ha infastidito, ecco perché dopo pochi minuti è tornato sul luogo del misfatto impugnando una pistola giocattolo modello Beretta 92fs, in metallo e priva di tappo rosso sulla canna, con la quale ha minacciato la security.
Nell’immediato sono stati dunque allertati i carabinieri di Piombino Dese, che nel corso della successiva perquisizione hanno trovato anche una cartuccera a salve nella macchina del venticinquenne.
A Parma all’ingresso del circolo Arci “MU” dopo la segnalazione di un cliente che stava inveendo nei confronti dell’addetto alla sicurezza del locale. Giunti sul posto, i militari hanno riscontrato la presenza di un 18 enne di origine magrebina, ma cittadino italiano, che stava insultando e strattonando il buttafuori. Ma dopo aver cercato di riportare alla calma i giovani, gli stessi carabinieri sono diventati bersaglio di pesanti insulti da parte del giovane, che poi ha iniziato a sputare addosso prima di aggredirli con pugni e calci. fermato è stato portato negli uffici del Nucleo.
Ad Ancona fuori della discoteca, lite col buttafuori: spunta un coltello
Prima la lite tra un ragazzo e l’addetto alla sicurezza, poi addirittura le minacce con il coltello. Secondo quanto raccontato dallo stesso buttafuori ai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, intervenuti alle 5 di domenica mattina, il cliente gli avrebbe mostrato una lama con fare esplicitamente minaccioso dopo un litigio.

Il Presidente dell’AISS Franco Cecconi rinnova la richiesta dell’Associazione per vedere riconosciuto il ruolo di incaricato di pubblico servizio per gli addetti ai servizi di controllo (ex Buttafuori) è impensabile continuare ad operare con la vigente norma che non tiene in considerazione le reali realtà operative.
Occorre mettere mano alla legge , aggiunge Cecconi, al fine di inasprire le pene per chi si permette di aggredire il personale addetto alla sicurezza.

Partiti i controlli, in una notte solo a Roma scoperti 42 abusivi.

Come più volte richiesto dalla nostra associazione sono finalmente partiti i controlli per contrastare l’attività abusiva. A Ciampino 10 irregolari in un solo locale. Alcuni non in regola con l’iscrizione nell’elenco prefettizio, altri con precedenti penali o vicende di droga.

 

Trentotto locali notturni a Roma e provincia controllati dai carabinieri con 265 addetti alla sicurezza identificati in venti esercizi dove sono stati trovati però 42 lavoratori non in regola. È questo il bilancio dei controlli svolti dai militari del comando provinciale nello scorso fine settimana. e verifiche dei carabinieri hanno consentito di appurare che 36 buttafuori erano invece sprovvisti – perché mai richiesta – dell’iscrizione nell’elenco della Prefettura prevista espressamente dalle leggi in materia di Pubblica sicurezza, tra i quali 4 risultati con precedenti penali; 2 con l’iscrizione scaduta nell’elenco della Prefettura e mai rinnovata; 1 con l’iscrizione revocata perché in passato trovato in servizio con un manganello; 3 risultati coinvolti in vicende di droga, minacce e lesioni. Soggetti per i quali i carabinieri hanno richiesto la cancellazione dall’elenco Prefettizio. Tutti i buttafuori irregolari sono stati multati per 1.666 euro, sanzione comminata anche ai titolari delle discoteche per ogni addetto non in regola. In un caso, a Ciampino, ne sono stati trovati ben dieci in un solo locale. Nei parcheggi dei locali, i carabinieri hanno anche trovato 11 parcheggiatori abusivi che sono stati contravvenzionati.

Gli addetti al controllo delle attività di intrattenimento e spettacolo illegali sono stati multati per 1.666 euro cadauno; stessa sanzione per i titolari dei locali, moltiplicata però per ognuno degli addetti alla security non in regola che avevano impiegato.

Alla prevenzione nel settore dei servizi di controllo, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, si sono affiancati i controlli amministrativi, con la collaborazione dei reparti specializzati dell’Arma come il Nas e il Nil, diretti a verificare la sussistenza del rispetto dei parametri imposti dalle norme in molteplici ambiti: aspetti sanitari, quali la tenuta di attrezzature e locali di servizio; misure di sicurezza da applicare per la tutela degli utenti del locale; rispetto del limite di tolleranza acustica, che incide sulla tranquillità pubblica; la regolarità delle posizioni lavorative degli addetti.