Categoria: Sicurezza Sussidiaria

Nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro  per i Dipendenti delle AGENZIE DI SICUREZZA  SUSSIDIARIA E DEGLI ISTITUTI  INVESTIGATIVI E DI SICUREZZA  (CONTROLLO ATTIVITÀ SPETTACOLO, INTRATTENIMENTO, COMMERCIALI, FIERISTICHE,  SERVIZI DI ACCOGLIENZA, GUARDIANIA E MONITORAGGIO AREE) 

Sarà presentato venerdì 16 giugno 2017 il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle Agenzie di Sicurezza Sussidiaria e degli Istituti investigativi alle ore 11,00 presso la sala stampa della Camera dei Deputati a Roma in Via della Missione n°4 .

Tante le novità all’interno dek rinnovato CCNL , sia per le aziende che per i dipendenti che potranno disporre di una assistenza sanitaria integrativa.

 

 

PROTOCOLLO TERRITORIALE : RIUNITA LA COMMISSIONE A ROMA

Si è riunita ieri a Roma presso la Prefettura la commissione composta oltre che dai rappresentanti delle forze dell’ordine, dai rappresentanti dei locali da ballo e delle agenzie di sicurezza.

Nel corso della riunione A.I.S.S. ha ribadito il ruolo primario delle Agenzie di Sicurezza , nelle prossime settimane verranno prodotte le osservazioni da parte della commissione per arrivare nel più breve tempo possibile alla firma dell’accordo.

 

Accolte dal Ministero le richieste di AISS.

il Ministero dell’Interno accoglie le richieste dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria.
Il Presidente Franco Cecconi esprime la propria soddisfazione dopo anni di richieste ed incontri con il Ministero dell’Interno che hanno portato alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di alcune delle richieste presentate dall’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria (AISS).
La prima richiesta accolta è quella che consente agli operatori di poter iniziare a lavorare” dopo 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione”.
Normalizzate anche le richieste circa l’integrità morale dei richiedenti, e stabilito finalmente che gli operatori debbano avere un contratto regolare con il datore di lavoro.
Modificata la norma anche per quanto riguardava i rinnovi dei cartellini, ora si potrà continuare a lavorare nell’attesa del rinnovo.

Introdotta inoltre la possibilità di formare squadre con personale non decretato con le modalità contemplate nei protocolli d’intesa territoriali.

E’ un’ulteriore riconoscimento dell’attività svolta da questa Associazione , spiega il Presidente Franco Cecconi, che da sempre si batte per ottenere una normativa contenente maggiori tutele per i lavoratori del settore. Come Associazione abbiamo ottenuto il primo CCNL di categoria per il quale è ora disponibile anche il codice INPS, ma la normativa presentava e presenta tutt’ora delle lacune che come Associazione nel rispetto degli impegni presi con i nostri associati ci impegnamo in tutte le sedi preposte a cambiare.
Occorre ora mettere mano alla legge per vedere finalmente riconosciuto il ruolo di incaricato di pubblico servizio, ed inoltre ci impegnamo perchè anche in Italia venga riconosciuta giuridicamente la figura del Bodyguard.

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Roma accoltellato addetto alla sicurezza, ora ricoverato in prognosi riservata

Ancora violenza nei confronti di un addetto ai Servizi di Controllo, è avvenuto sabato nella notte fuori a una discoteca di Roma.

Ha 33 anni l’operatore che è stato ferito con quattro coltellate al fianco ed anche un suo collega è rimasto contuso durante una lite con alcuni clienti.

A quanto ricostruito dalla polizia, che indaga sulla vicenda, i due operatori di Sicurezza Sussidiaria  avevano accompagnato all’esterno del locale un gruppo di ragazzi che dava fastidio e, durante la lite, uno di loro ha estratto il coltello.

È accaduto in via Sambuca, in zona Villa Spada, a Roma.

L’Operatore di sicurezza è ricoverato ora in ospedale in prognosi riservata.

Sono in corso indagini della polizia per risalire agli aggressori, fuggiti dopo il ferimento.

Il Presidente dell’AISS Franco Cecconi esprime la propria vicinanza agli operatori di Sicurezza Sussidiaria rimasti coinvolti in questo ennesimo episodio di violenza. Occorre che il Ministero dell’Interno metta mano e con urgenza alla legge per rivedere il ruolo giuridico di una categoria che rischia la vita per consentire il divertimento sicuro per tutta la collettività. E’ impensabile che gli autori di questi gesti rischino pene irrisorie contrariamente a quanto accadrebbe se gli operatori avessero lo status di incaricati di pubblico servizio.