Categoria: Ufficio Stampa

Via dei Coronari a Roma una associazione di vigili in congedo svolge servizi di “Vigilanza” : L’Intervento di Aiss e Federsicurezza.

Le Associazioni chiedono l’intervento urgente delle Istituzioni locali per ripristinare la legalità

Vigili urbani in pensione a tutela del decoro di via dei Coronari: è l’iniziativa adottata nei giorni scorsi dall’Associazione dei commercianti della nota via del centro storico di Roma, grazie a un progetto messo a punto dal I Municipio, la cui sperimentazione prenderà il via prossimamente. E che si sta già pensando di replicare nei dintorni della stazione Termini.

I vigili in congedo, che “non potranno fare multe ma saranno in divisa”, avranno il compito di “proteggere” l’isola pedonale dalle continue violazioni operate dai veicoli in transito e dagli ambulanti abusivi: una soluzione, prospettata come “poco costosa”, alla carenza di vigili in servizio sul territorio e al mancato rispetto delle regole.

In altre parole, secondo  AISS e FederSicurezza, si tratterebbe di una “pseudo” vigilanza privata affidata a soggetti privi di qualsiasi autorizzazione di polizia, chiamati a svolgere funzioni per le quali sarebbero carenti di legittimazione giuridica, e per di più in modo tale da determinare una forma di concorrenza sleale nei confronti di chi svolge tale attività nel rispetto delle prescrizioni della normativa e della contrattazione collettiva di settore: il pagamento di un “vigile privato” con un rimborso pari ad un buono pasto ogni quattro ore di turno, così come ipotizzato, rappresenterebbe pur sempre una forma di retribuzione. Per non parlare del rischio di confusione di ruoli e di scadimento della qualità dei servizi di controllo.

AISS e FederSicurezza , a tutela degli interessi delle categorie che rappresentano, hanno perciò scritto alla Prefetturae alla Questura di Roma, nonché al Ministero dell’Interno, affinché intervengano urgentemente a ristabilire la piena legalità nell’azione delle Istituzioni locali e la corretta applicazione del principio di “sussidiarietà”, cardine fondante della sicurezza privata italiana.

La lettera inviata a Questura e Ministero da Aiss e Federsicurezza

 

Lavorare insieme, significa vincere insieme.

Lavorare insieme significa vincere insieme…
Questo 2017, oramai alla fine, ha dimostrato l’importanza della nostra presenza per l’intero comparto della sicurezza sussidiaria.
Grazie alla nostra perseveranza e presenza siamo riusciti a migliorare le condizioni lavorative, e le norme di riferimento, andando puntualmente Prefettura per Prefettura ad arricchire ed integrare l’accordo quadro sottoscritto con il Ministero dell’Interno sulla sicurezza nei locali da ballo.
Abbiamo ulteriormente rinnovato il 1° C.C.N.L. specifico della categoria introducendo migliorie per i lavoratori e per le aziende.
Siamo stati invitati nel corso dell’anno a discutere con il legislatore su come migliorare le norme di riferimento.
Tutto questo anche grazie al sostegno crescente che voi state dimostrando nei nostri confronti.
E’ arrivato il momento di farci gli auguri per l’anno che oramai è alle porte, ed è arrivato anche il momento in cui la nostra categoria prenda consapevolezza di essere parte importante del settore produttivo del nostro paese, e come tale debba essere rappresentata e rispettata nei tavoli istituzionali da persone competenti e capaci di progettare il futuro di un comparto che nei prossimi anni avrà sempre maggiori responsabilità.

Lavorare insieme significa vincere insieme….

Il Presidente dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria
Franco Cecconi

Partono i controlli a Roma, un locale su sei non a norma.

Dopo anni di richieste di controllo finalizzate a spazzare via abusivismo e illegalità, qualcosa si è mosso in questi giorni a Roma , e la fotografia impietosa conferma le nostre tesi. Abusivismo e personale non autorizzato sono ancora fenomeni preoccupanti per il mercato regolare. Basti pensare che una discoteca di Ciampino ha ricevuto oltre 70.000 euro di multa perché 20 operatori non erano in regola .

Rispettare le regole, sembra un esercizio difficile per gli italiani, che preferiscono tentare di eludere controlli e sanzioni mimetizzandosi nel sottobosco dell’illegalità e dell’illecito del mondo della notte. Protetti dalle tenebre personaggi privi di scrupoli innescano ogni sera una guerra con chi opera alla luce del sole rispettando le leggi , operatori privi di requisiti lavorano in nero a prezzi sempre più bassi, drogando il mercato. Le società in regola vedono minacciato il proprio lavoro così come gli operatori autorizzati messi da parte nella scelta di alcuni proprietari di locali, che vedono la sicurezza come un costo e non come un servizio imprescindibile per un attività sana.

Dalla prossima settimana Aiss aprirà un osservatorio nazionale per analizzare quanto accade nel nostro settore, a partire dal rapporto agenzia /proprietario del locale fino ad arrivare al rapporto cliente / operatore.

 

Steward arrivano le precisazioni del Ministero

A seguito delle circolari del Ministero dell’Interno che usavano il termine stewarding con riferimento al personale che gestisce la sicurezza negli eventi musicali, sportivi, culturali, abbiamo scritto al Ministero dell’Interno per far notare l’anomalia, le Circolari datate 23 maggio, 7 e 19 giugno che – nell’individuare misure atte a far fronte all’aumento delle manifestazioni pubbliche tipiche della stagione estiva come pure a situazioni critiche (vedi Torino) – ipotizzano il ricorso a “stewarding” o non meglio precisati “operatori appositamente formati con compiti di accoglienza, instradamento, regolamentazione dei flussi anche in caso di evacuazione, osservazione ed assistenza al pubblico”. Espressioni ambigue, che possono generare anomalie ed irregolarità su servizi che il DM 6 ottobre 2009 attribuisce chiaramente agli addetti ai servizi di controllo.

Abbiamo indetto una conferenza Stampa insieme a Federsicurezza e Federpol, e il Ministero ha risposto con una nota di precisazione che trovate in fondo alla pagina.

Esprimiamo viva soddisfazione per il clima di collaborazione che si sta instaurando con il Ministero, puntuale nell’accogliere le richieste di una categoria che conta centinaia di aziende e migliaia di operatori.

Soddisfazione che si unisce ad un’altra grande soddisfazione, quella di essere riusciti insieme a Federsicurezza e Federpol a fare una massa critica capace di dare tangibile rappresentanza ad i nostri associati.

Un ringraziamento va ai funzionari del Ministero che nonostante il periodo pre vacanziero sono riusciti ad inviare le precisazioni opportune.

 

DOCUMENTAZIONE

Gest. Manif. pubb.. Precisazioni

le nostre osservazioni
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