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Covid-19 e la gestione dei flussi della clientela, la fiducia non basta, serve professionalità.

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Con l’esplosione della pandemia sono cambiate le nostre abitudini e molti dei servizi alla persona hanno subito delle trasformazioni.
Nel mercato della sicurezza privata è emersa nei giorni successivi al lockdown la richiesta di operatori assegnati alla gestione flussi dei supermercati della Grande Distribuzione, la scelta è ricaduta spesso su personale privo di specifiche competenze il cui unico pregio è quello di “costare” poco.
La mancanza di specifiche competenze nel gestire le situazioni ha comportato in questi giorni decine di episodi di aggressioni non solo verbali a questo personale.
L’ultimo episodio in ordine cronologico è accaduto ieri 9 aprile 2020 davanti ad un supermercato di Pescara dove un senegalese, già noto alle forze dell’ordine, intendeva entrare all’interno del supermercato sprovvisto di mascherina, è stato opportunamente ripreso da un “portiere” appartenente a quella categoria detta dei “servizi fiduciari”, è nata una discussione tra i due apparentemente conclusasi con l’uscita dal supermercato del giovane, in realtà lo stesso dopo poco è rientrato, questa volta munito di un coltello, colpendo al volto il “portiere” un 37 enne di origine Senegalese. L’intervento delle forze dell’ordine ha successivamente assicurato alla giustizia l’aggressore e il “portiere” alle cure dei sanitari…
Ora occorre porsi alcune domande, nel paese che vanta più norme e regolamenti al mondo, il settore della sicurezza privata, seppur normato,lascia spazi ad interpretazioni a proposito di quale tipo di personale possa svolgere determinate mansioni, complice la crisi e i mancati controlli, spesso il personale utilizzato non ha titoli o competenze necessarie allo svolgimento degli incarichi previsti.
La committenza, dovendo garantire le norme previste dal Governo in materia di sicurezza, in mancanza della richiesta di specifici requisiti, si rivolge ad un mercato non professionalizzato invece di utilizzare quello delle GPG o degli addetti ai servizi di controllo, raccattando persone o aziende sprovviste di specifica formazione.
Le forze dell’ordine, occupate in ben più importanti controlli non possono verificare chi siano questi signori ne quali aziende ci siano dietro di loro, ed è così che chi esercita la professione di operatore di sicurezza privata, siano essi GPG o addetti ai servizi di controllo o steward, restano a casa per far spazio ad un esercito di improvvisati il cui unico pregio è quello di costare poco.
Ed ecco fiorire un mercato dove con contratti part-time ed uno stipendio mensile lordo di circa 650 Euro un pinco pallino qualsiasi si trasforma in un addetto ai sevizi di portierato con controllo accessi e assistenza alla clientela.
La domanda che poniamo alle Istituzioni e al Ministero dell’interno, è la seguente:
“Perché non si utilizza personale già preparato alla gestione dei flussi e alle situazioni di conflitto, in grado di predisporre comportamenti di controllo, nel rispetto della normativa in materia di ordine e sicurezza pubblica, nonché di operare in sicurezza con nozioni di primo soccorso, prevenzione incendi e tecniche di intermediazione, comportamenti idonei ad assicurare la tutela della salute e capaci di utilizzare tecniche di comunicazione e di gestire le situazioni a rischio?”
Questo personale esiste ed è inquadrato nel ruolo degli addetti ai servizi di controllo, in questo momento fermi a causa della chiusura di tutti i luoghi di intrattenimento e spettacolo.
Sarebbe un’intervento intelligente per poter utilizzare personale professionalmente preparato e attualmente privo di impiego, sarebbe una soluzione per evitare ad un settore, dove già imperversa lavoro nero e l’improvvisazione, di soccombere definitivamente di fronte a questa catastrofe provocata dalla pandemia.
Come Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria richiediamo quindi alle autorità di prendere in considerazione la nostra proposta, dettata dal buon senso e dall’attenzione che va posta rispetto ad un settore pesantemente falcidiato da questa sciagura.
Far lavorare professionisti autorizzati dalle Prefetture, formati ed inquadrati contrattualmente con retribuzioni dignitose è un servizio che va reso al paese tutto, non possiamo consentire che questa crisi determini l’imbarbarimento del settore e svilisca quanti per professione operano nel settore della sicurezza privata tutti i giorni.
Guardie Giurate, Addetti ai Servizi di Controllo e Steward, sono in questo momento danneggiati da queste forme di lavoro assimilato alla vigilanza e alla sicurezza, ma che nulla nei fatti hanno a che vedere con essa.
Permettete all’Italia di risorgere e ai lavoratori e alle aziende di non soccombere.

Roma 10 Aprile 2020

Dott. Franco Cecconi
Presidente AISS-ENBISIT

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Franco Cecconi :”Novara, guardia giurata del supermercato muore a 33 anni a causa del coronavirus”

Franco Cecconi, Presidente dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria esprime le condoglianze alla famiglia della giovane guardia giurata Alexander Roa, alla mamma  alla compagna e alle due figlie . Alexander prestava servizio come GPG davanti ad un supermercato della grande distribuzione a Novara, dopo alcuni giorni di febbre è stato portato all’ospedale Maggiore di Novara.

Domenica scorsa era stato trasferito in terapia intensiva, ma il suo fisico non ha retto agli effetti devastanti del virus covid 19 e mercoledì sera è morto.

“Questo tragico evento scuote tutto il mondo della sicurezza privata Italiana “ continua Cecconi ”e pone in evidenza i rischi cui vengono esposti gli operatori in questo momento impegnati nel gestire i flussi davanti ai supermercati, operatori spesso privi di qualsiasi formazione e dispositivi di protezione individuale idonei.

 

Integrazione sul divieto assoluto di mobilità per i soggetti in quarantena o affetti da “COVID-19”

È on line il nuovo modello di autodichiarazioni in caso di spostamenti che contiene una nuova voce con la quale l’interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 1, comma 1, lett. c) del D.P.C.M. 8 marzo 2020 che reca un divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus “COVID-19”.

Il nuovo modello prevede anche che l’operatore di polizia controfirmi l’autodichiarazione, attestando che essa viene resa in sua presenza e previa identificazione del dichiarante. In tal modo il cittadino viene esonerato dall’onere di allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.

modulo-autodichiarazione-17.3.2020

 

Fonte: https://www.interno.gov.it/it/notizie/nuovo-modello-autodichiarazioni