News

Servizi di Sicurezza connessi alla Fase 2 dell’emergenza epidemiologica da COVID – 19.

Roma 7 maggio 2020

Abbiamo inviato a tutte le Prefetture Italiane la nostra circolare  “”Servizi di Sicurezza connessi alla Fase 2 dell’emergenza epidemiologica da COVID – 19.”

Qui trovate la circolare inviata dalla Prefettura di Sondrio contenente le nostre osservazioni

Scarica la circolare completa in formato pdf

 

Servizi di Sicurezza connessi alla Fase 2 dell’emergenza epidemiologica da COVID – 19.

L’avvio della fase di superamento della situazione di lock down, provocata dalla diffusione pandemica del COVID-19, pone una serie di questioni di carattere economico, sociale, organizzativo estremamente complesse e nuove rispetto alla situazione “ante pandemia”.

Per la parte di competenza di questa Associazione, va premesso che le misure adottate per contrastare la diffusione pandemica hanno imposto un “blocco” pressoché totale alle imprese operanti nel settore dei locali di pubblico spettacolo e trattenimento, come anche ad Eventi e Concerti (tralasciando in questa sede la questione “STADI”), e di conseguenza, alle imprese che attengono a tale settore, come quelle che forniscono gli addetti ai servizi di controllo. 

Questa situazione impone ai nostri associati, da un lato, di valutare forme di riconversione compatibili con il nuovo scenario di riferimento, dall’altro, di difendere la propria area di operatività da inopportune, quando non indebite, invasioni di campo.

Ci si riferisce qui a tutte quelle attività serventi rispetto al nuovo modello organizzativo di buona parte della vita di relazione, improntato, in primis, al distanziamento sociale che, dagli esercizi commerciali, ai mercati rionali, agli stabilimenti balneari, fino ai servizi di trasporto pubblico, ben può essere garantito mediante l’impiego di personale specializzato, quale appunto gli addetti ai servizi di controllo ex D.M. 6 ottobre 2009.

Purtroppo, però, da più parti già si sentono voci che invocano, quando non danno per scontato, l’intervento dei volontari della Protezione Civile (definizione, peraltro, sotto la quale surrettiziamente spesso si celano soggetti privi di qualsivoglia legittimazione oltre che, sovente, di scrupoli). 

Quello che ci preme innanzitutto evitare è che si possa reiterare la situazione che abbiamo vissuto tre anni orsono quando una serie di direttive ministeriali (23.5/7.6/19.6/2.8.2017), anche in contrapposizione l’una all’altra, hanno determinato una pericolosa commistione tra attività che nel vigente ordinamento sono regolamentate da diverse disposizioni di legge e attengono a fattispecie diverse, con il conseguente scadimento della qualità dei servizi di controllo, disimpegnati da personale privo delle necessarie qualificazioni.

Pertanto, considerato che alcuni dei soggetti interessati (società di trasporto, supermercati, ecc.) hanno già intrapreso autonomamente iniziative per il rispetto delle misure di distanziamento sociale che permangono, se non aumentano, in questa fase, l’A.I.S.S. propone di mettere a sistema e integrare tali iniziative, prendendo a riferimento quanto previsto dal decreto Legge 20 febbraio 2017 n.14, al fine di promuovere la sicurezza integrata, che rimette l’attuazione degli interventi ad un sistema pattizio che coinvolga – a diversi livelli – tutti i soggetti interessati.

In quest’ottica si propone la stipula di un protocollo che coinvolga Amministrazioni comunali, aziende pubbliche e private, società che forniscono addetti ai servizi di controllo, autorizzate ai sensi dell’Art. 134 T.U.L.P.S., finalizzato ad assicurare  una presenza di supporto all’ “utenza” presso, a titolo di esempio, gli esercizi della grande distribuzione, i terminal del trasporto pubblico locale, i parchi e le aree verdi, i mercati rionali, gli stabilimenti balneari.

In tal modo si garantirebbe la presenza di professionisti, in possesso di una regolare autorizzazione di polizia (e quindi di stringenti requisiti soggettivi) e delle necessarie attitudini e competenze e nel pieno rispetto di tariffe che assicurino il giusto ristoro per il lavoro erogato, evitando forme, surrettizie, di lavoro nero o di evasione, stante anche il grave momento di crisi che ha investito le aziende del settore.

La ripresa è un cammino difficile che necessita di legalità, trasparenza e competenza. Per questo motivo, appellandoci all’alta funzione dell’Autorità di p.s., ribadita dalla  circolare del 14 aprile scorso del Ministero dell’Interno, l’AISS chiede ai Prefetti di realizzare con la massima urgenza un momento di confronto con le Parti interessate.

 

La richiesta presentata dall’On. Rotelli Mauro alla Camera

 

ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05250
Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 327 del 16/04/2020
Firmatari
Primo firmatario: ROTELLI MAURO
Gruppo: FRATELLI D’ITALIA
Data firma: 16/04/2020
Destinatari
Ministero destinatario:
MINISTERO DELL’INTERNO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL’INTERNO delegato in data 16/04/2020
Stato iter: IN CORSO
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-05250
presentato da
ROTELLI Mauro
testo di
Giovedì 16 aprile 2020, seduta n. 327
ROTELLI. — Al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che:
con l’esplosione della pandemia e la modifica delle abitudini dei cittadini, anche i servizi alla persona hanno
subito trasformazioni;
nell’ambito dei servizi di sicurezza privata, nei giorni successivi al lockdown, è emersa la richiesta di operatori
assegnati alla gestione dei flussi dei supermercati della grande distribuzione, richiesta alla quale non ha fatto
seguito, nella maggior parte dei casi, l’impiego di personale specializzato nei servizi di sicurezza, quali guardie
giurate o addetti alla vigilanza;
questo ha fatto sì che siano avvenuti numerosi episodi di violenza – l’ultimo il 9 aprile 2020, davanti a un
supermercato di Pescara, finito con il ferimento con un coltello del soggetto addetto a vigilare sugli ingressi da
parte di un cittadino senegalese che non voleva indossare la mascherina per accedere al supermercato –
degenerati proprio a causa della scarsa preparazione del personale impiegato nell’affrontare situazioni di
emergenza e violenza;
il settore della sicurezza privata, seppur normato, lascia spazi a interpretazioni in relazione a quale tipo di
personale possa svolgere determinate mansioni e spesso il personale utilizzato non ha titoli o competenze
necessarie allo svolgimento degli incarichi previsti;
ne consegue che la committenza, dovendo garantire l’applicazione delle norme previste dal Governo in materia
di sicurezza, in mancanza della richiesta di specifici requisiti, si rivolge a un mercato non professionalizzato,
invece di utilizzare quello delle guardie particolari giurate o degli addetti ai servizi di controllo, impiegando
persone o aziende sprovviste di una formazione specifica –:
se non ritenga di adottare le iniziative di competenza per dare indicazioni specifiche in merito al personale da
impiegare nei servizi di sicurezza privata, affinché questo sia preparato alla gestione dei flussi e alle situazioni di
conflitto e in grado di assumere comportamenti con finalità di controllo, nel rispetto della normativa in materia di
ordine e sicurezza pubblica, nonché di operare in sicurezza con nozioni di primo soccorso, prevenzione incendi e
tecniche di intermediazione, comportamenti idonei ad assicurare la tutela della salute e adatti, sulla base
dell’utilizzo di adeguate tecniche di comunicazione, per gestire le situazioni a rischio.
(4-05250)

 

Scarica il documento Originale

Assaltato furgone portavalori ad Aversa, sparatoria in pieno giorno ferite due Guardie Giurate

Una sparatoria in pieno centro ad Aversa tra la folla e due guardie giurate ferite. E’ il bilancio dell’assalto al portavalori che stamane intorno alle 10 stava gestendo il trasporto di valuta alla filiale della BNL di viale Kennedy.

I malviventi, armati di mitra e pistole hanno fermato il mezzo. Ne sarebbe nata una sparatoria con i vigilantes due dei quali sono rimasti gravemente feriti.

I rapinatori non è ancora stato chiarito dai vertici dell’istituto di credito se siano stati in grado di compiere la rapina.

Poco dopo la sparatoria hanno fatto perdere le proprie tracce

Panico tra la folla e fuggi fuggi generale. Sul posto sono giunti immediatamente i carabinieri che hanno istituito posti di blocco sul territorio comunale e sull’Asse Mediano.

Franco Cecconi lancia gli “Stati generali dell’event industry italiana”.

L’idea nata all’indomani dell’inizio della pandemia.

Franco Cecconi lancia gli “Stati generali dell’event industry italiana”.
In considerazione della drammatica situazione causata dalla pandemia covid19, Franco Cecconi, presidente dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria, lancia l’idea della convocazione degli “Stati generali dell’Event Industry Italiana”.
“Il mondo degli eventi e dell’intrattenimento è composto di decine e decine di professionalità non sempre rappresentate e non tenute in considerazione nelle complesse e non esaustive misure poste in essere dal Governo.
La fase 2 annunciata non offre nessuna sicurezza immediata ne in prospettiva, a questo ampissimo settore,
occorre  una proposta da sottoporre al governo per superare la crisi e rilanciare un’industria che ha reso l’italia così autorevole anche in questo variegato settore.
Occorre un’iniziativa corale che sappia condensare intorno ad un’unica proposta, frutto dell’esperienza di chi lavora nel settore, per questo motivo mi sono fatto promotore come AISS di lanciare l’iniziativa “Stati generali dell’Event Industry Italiana”.
Il mondo de’intrattenimento è composto di molte realtà, dagli eventi sportivi, alle fiorenti economie nel mondo degli eventi musicali, fieristici e culturali che negli anni, grazie alle iniziative di piccole e medie imprese, hanno dato lustro all’italia nel mondo sapendo presentare al meglio cultura, moda svago e tecnologia.
Un mondo ricco di professionalità ora gravemente colpite che necessitano di interventi mirati ed immediati, oltre che di un piano di rilancio che sappia garantire la sopravvivenza delle eccellenze italiane.” dichiara Franco Cecconi.
“Ho inviato ai rappresentanti del mondo degli eventi e dell’intrattenimento nella sua accezione più ampia, una lettera per convocare tutti intorno ad un tavolo virtuale, per elaborare delle proposte operative da sottoporre al legislatore, non è il tempo di iniziative di singoli o di interessi di parte , il mondo degli eventi e dell’intrattenimento necessita di maggiore attenzione, ed è arrivato il momento che tutti gli operatori del settore abbiano consapevolezza che solo una proposta unitaria potrà servire al legislatore per individuare modi e forme per rilanciare questa preziosa macchina che porta ogni anno milioni di euro nelle casse dello stato e che consente a centinaia di migliaia di lavoratori di confortare dignitosamente le proprie economie“ conclude Franco Cecconi.