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Steward arrivano le precisazioni del Ministero

A seguito delle circolari del Ministero dell’Interno che usavano il termine stewarding con riferimento al personale che gestisce la sicurezza negli eventi musicali, sportivi, culturali, abbiamo scritto al Ministero dell’Interno per far notare l’anomalia, le Circolari datate 23 maggio, 7 e 19 giugno che – nell’individuare misure atte a far fronte all’aumento delle manifestazioni pubbliche tipiche della stagione estiva come pure a situazioni critiche (vedi Torino) – ipotizzano il ricorso a “stewarding” o non meglio precisati “operatori appositamente formati con compiti di accoglienza, instradamento, regolamentazione dei flussi anche in caso di evacuazione, osservazione ed assistenza al pubblico”. Espressioni ambigue, che possono generare anomalie ed irregolarità su servizi che il DM 6 ottobre 2009 attribuisce chiaramente agli addetti ai servizi di controllo.

Abbiamo indetto una conferenza Stampa insieme a Federsicurezza e Federpol, e il Ministero ha risposto con una nota di precisazione che trovate in fondo alla pagina.

Esprimiamo viva soddisfazione per il clima di collaborazione che si sta instaurando con il Ministero, puntuale nell’accogliere le richieste di una categoria che conta centinaia di aziende e migliaia di operatori.

Soddisfazione che si unisce ad un’altra grande soddisfazione, quella di essere riusciti insieme a Federsicurezza e Federpol a fare una massa critica capace di dare tangibile rappresentanza ad i nostri associati.

Un ringraziamento va ai funzionari del Ministero che nonostante il periodo pre vacanziero sono riusciti ad inviare le precisazioni opportune.

 

DOCUMENTAZIONE

Gest. Manif. pubb.. Precisazioni

le nostre osservazioni
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Presentato il Contratto Nazionale delle Agenzie di Sicurezza Sussidiaria e degli Istituti Investigativi e di Sicurezza alla Camera dei Deputati in data 16 giugno 2107

Sono state presentate presso la Camera dei Deputati in data 16 giugno 2017 le modifiche del CCNL del Contratto Nazionale e delle Agenzie di Sicurezza Sussidiaria e degli Istituti Investigativi e di Sicurezza.

Il contratto, una volta sottoscritto tra le parti, potrà interessare tutti i soggetti addetti alla sicurezza sussidiaria e agli istituti investigativi, al controllo delle attività di spettacolo, intrattenimento, commerciali e fieristiche, il personale addetto ai servizi di accoglienza di guardiania e gli addetti al monitoraggio aree.

FRANCO CECCONI, presidente dell’ENBISIT (Ente Nazionale Bilaterale Investigazione Sicurezza Tutela) e dell’AISS (Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria), ENRICO DODDI, Segretario Nazionale UGL Sicurezza Civile, l’Avvocato FRANCESCO FRANCO Presidente di FEDERTERZIARIO e il Dott. GIUSEPPE MALLARDO consulente, hanno illustrato le modifiche apportate al CCNL, giunto al secondo rinnovo.

I punti qualificanti riguardano: la costituzione di un nuovo fondo si assistenza sanitaria integrativa al SSN per tutti gli addetti del settore, al quale saranno automaticamente iscritti tutti i dipendenti delle aziende che applicano il presente CCNL. La parte economica, il welfare contrattuale e la parte normativa. Il sindacato, nella parte normativa, ha contrattato con le Organizzazioni Datoriali la revisione di alcuni articoli del precedente CCNL, sulla scorta di specifiche normative di legge intervenute in materia di lavoro, di orari, di tutele familiari, di sicurezza e prevenzione; migliorate alcune normative relative ai part time; eliminate alcune distorsioni presenti in materia di orario di lavoro; introdotte importanti novità in alcuni punti del CCNL attinenti la sfera dei diritti della persona, dignità, vera libertà e crearsi un futuro responsabile.

Nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro  per i Dipendenti delle AGENZIE DI SICUREZZA  SUSSIDIARIA E DEGLI ISTITUTI  INVESTIGATIVI E DI SICUREZZA  (CONTROLLO ATTIVITÀ SPETTACOLO, INTRATTENIMENTO, COMMERCIALI, FIERISTICHE,  SERVIZI DI ACCOGLIENZA, GUARDIANIA E MONITORAGGIO AREE) 

Sarà presentato venerdì 16 giugno 2017 il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle Agenzie di Sicurezza Sussidiaria e degli Istituti investigativi alle ore 11,00 presso la sala stampa della Camera dei Deputati a Roma in Via della Missione n°4 .

Tante le novità all’interno del rinnovato CCNL , sia per le aziende che per i dipendenti che potranno disporre di una assistenza sanitaria integrativa.

 

 

Bonus videosorveglianza 2017 cos’è? Come funziona credito d’imposta?

Bonus videosorveglianza 2017 credito d’imposta spese istallazione videocamere di sicurezza e vigilanza casa privata a chi spetta quanto è la detrazione?

Il bonus videosorveglianza 2017 prorogato per un altro anno grazie alla Legge di Bilancio. In attesa dell’emanazione dei decreti attuativi, in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato lo scorso 6 dicembre, il decreto MEF che spiega come fruire del credito d’imposta concesso alle persone fisiche che hanno installato sistemi di videosorveglianza o di allarme, oppure, hanno stipulato contratti con istituti di vigilanza per la sorveglianza dei propri immobili qualora non utilizzati nell’esercizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo.

Bonus videosorveglianza 2017 cos’è?

Che cos’è il bonus videosorveglianza? E’ un’agevolazione prevista dalla Legge di Stabilità 2016 al fine di favorire la sicurezza dei cittadini e prevenire attività criminali
Tale bonus contenuto nel “pacchetto sicurezza” da 2,6 milioni di euro consiste nel riconoscimento alle sole persone fisiche per cui non imprese, società, artigiani o commercianti, di un credito d’imposta con un limite massimo di 15 milioni di euro, pertanto fino ad esaurimento risorse, per le spese effettuate dai cittadini per acquistare sistemi di videosorveglianza digitale e per stipulare contratti per la sorveglianza da parte di agenzie di vigilanza per la prevenzione contro possibili atti criminosi.
Fino al 2015, pertanto le famiglie che desiderano installare videocamere di sicurezza possono accedere solo alla detrazione fiscale del 50% con il bonus ristrutturazioni edili, ossia, la detrazione che spetta anche per le spese sostenute dal contribuente per aumentare la protezione e la sicurezza della propria abitazione attraverso l’istallazione di un impianto di allarme antintrusione e di videosorveglianza.
Dal 2016 invece, per i cittadini privati senza partita IVA, che intendono istallare impianti di videosorveglianza o stipulare contratti con agenzie di vigilanza, spetta anche il bonus videosorveglianza, ossia, un credito di imposta a favore di chi sostiene questa tipologia di spesa.
Dal 2017, la Legge di Bilancio 2017 ha provveduto a confermare e/o introdurre:

1) Bonus videosorveglianza ossia un credito d’imposta per le famiglie che nelle proprie abitazioni istallano telecamere o sottoscrivono contratti con agenzie di sorveglianza;
2) Bonus 80 euro per le forze dell’ordine;
3) Bonus 1.000 euro per gli studenti dei conservatori per sostituire lo strumento musicale;
4) Bonus maggiorenni 2017, card 500 euro da spendere per le spese cultura ai giovani che compiranno 18 anni l’anno prossimo.

 

Bonus sorveglianza come funziona il credito d’imposta?
Il bonus videosorveglianza 2017, i cui requisiti e condizioni devono ancora essere fissati dal Ministero, spetta ai contribuenti sotto forma di credito d’imposta.
Il credito d’imposta, è una specie di buono che il cittadino e l’impresa può utilizzare nei confronti dello Stato in sede di dichiarazione dei redditi, compilando per esempio nel 730 precompilato il Quadro G – credito d’imposta o il quadro G del modello Redditi 2017. Tale credito, può quindi essere scalato nel momento in cui il contribuente deve pagare le tasse.
Pertanto, se il bonus videosorveglianza 2017 dovesse venire approvato in via definitiva con le stesse modalità per l’altro anno, ai cittadini privati che sosterranno spese per installare telecamere digitali per la sicurezza della propria casa o stipuleranno contratti con agenzie di vigilanza, spetterà un credito da poter sottrarre alle tasse da pagare, per cui sul 730/2018 o modello Unico 2018.
Per maggiori informazioni vedi: Bonus sicurezza 730 e Redditi 2017 e bonus videosorveglianza requisiti.

A chi e quanto spetta il bonus sicurezza 2017?
Il bonus videosorveglianza prorogato dalla Legge di Bilancio 2017, spetta solo ai cittadini privati non titolari di Partita IVA, per cui solo alle famiglie.
Il credito d’imposta, infatti, vale solo per «persone fisiche non nell’esercizio di attività di lavoro autonomo o di impresa», per cui ne sono esclusi i commercianti, gli artigiani, società ed imprese anche individuali.

Bonus videosorveglianza 2017 quanto spetta? Dal momento che questa misura è stata da poco riconfermata dal Governo, mancano ancora molti dettagli come ad esempio sapere il limite di spesa per l’installazione di telecamere digitali e dei contratti per le agenzie di vigilantes, l’importo massimo di spesa che spetta alle famiglie con il credito d’imposta, le modalità per fruire il bonus, le spese ammesse quindi se rientrano nel beneficio i costi per il sopralluogo, il progetto, l’installazione delle videocamere di sicurezza, il rilascio della certificazione e conformità alla legge sulla privacy, la documentazione per accedere all’agevolazione, e tutto ciò che deve contenere il contratto da stipulare con l’agenzia di vigilanza, nel caso in cui il cittadino decida di affidare la sua sicurezza ad un’agenzia specializzata.