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Circolare Gabrielli del 7 giugno 2017 i dettagli a riguardo delle manifestazioni pubbliche

A seguito dei fatti di Torino a Piazza San Carlo, dove è deceduta una ragazza e ci sono stati centinaia di feriti per la calca in piazza, il capo della Polizia Franco Gabrielli ha emanato la sopracitata circolare.
La Circolare Gabrielli fornisce quindi nuove regole precise per la gestione degli eventi che prevedono un forte afflusso di pubblico e fa una netta distinzione tra safety (responsabilità di Comune, Vigili del fuoco, Polizia municipale, Prefettura, organizzatori) e security (servizi di ordine e sicurezza), fissando e distinguendo di conseguenza i compiti che spettano alle forze di polizia e quelli spettanti alle altre amministrazioni e agli organizzatori.
Il mancato rispetto delle procedure prescritte non consente lo svolgimento degli eventi.
Le nuove misure di sicurezze previste nella circolare responsabilizzano gli organizzatori circa la sicurezza, ma contestualmente rappresentano un primo passo verso una più consapevole e sicura gestione delle manifestazioni che con il rischio, sempre presente, di attentati terroristici impone massima attenzione e massima allerta, o quanto meno ci da l’idea che qualcosa si stia muovendo in direzione della tutela e salvaguardia dei cittadini.
Il ruolo degli addetti ai servizi di controllo, diviene quindi cruciale per la gestione della sicurezza anche fuori dai locali da ballo.

Circolare Gabrielli
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Operatori di sicurezza sussidiaria senza tutele, a quando il riconoscimento di incaricato di publico servizio?

Come ogni fine settimana è un bollettino di guerra, operatori di sicurezza sussidiaria aggrediti da avventori ubriachi, costretti a subire minacce e percosse senza avere alcun riconoscimento legale a causa del mancato riconoscimento di incaricato di pubblico servizio.
Questo fine settimana a Bologna un cliente nonostante fosse già ubriaco voleva entrare a tutti i costi in discoteca e quando uno dei buttafuori ha provato a fermarlo gli ha staccato la falange di un dito con un morso. È successo poco dopo la mezzanotte, davanti al locale Estragon di via Stalingrado, a Bologna.

Il protagonista dell’episodio è un 37enne fiorentino, che è stato denunciato dalla polizia per lesioni personali gravi. Per riuscire a bloccarlo sono dovuti intervenire tre addetti alla sicurezza, contro i quali il 37enne si è scagliato con calci, pugni e morsi. Ad avere la peggio è stato un 41enne greco a cui l’uomo ha staccato la falange di un dito della mano: il ferito è stato portato in ospedale per essere medicato.

A Padova invece minaccia con una pistola giocattolo i buttafuori che lo avevano “espulso” dalla discoteca allo Story di Santa Giustina in Colle (Padova): un romeno di 25 anni residente a Mirano è stato denunciato per aver minacciato con una pistola giocattolo i buttafuori del locale che lo avevano a più riprese invitato a calmarsi e ad allontanarsi.
È successo all’esterno della frequentatissima discoteca padovana tra sabato e domenica, intorno alle 3.30: il giovane, che in pista aveva arrecato disturbo a più persone in quanto ubriaco, è stato invitato dai buttafuori ad uscire dal locale dopo che in più di una circostanza si era dimostrato molesto e pronto a passare dalle parole alle mani con chi gli capitava a tiro. Ma la decisione del personale di sicurezza lo ha infastidito, ecco perché dopo pochi minuti è tornato sul luogo del misfatto impugnando una pistola giocattolo modello Beretta 92fs, in metallo e priva di tappo rosso sulla canna, con la quale ha minacciato la security.
Nell’immediato sono stati dunque allertati i carabinieri di Piombino Dese, che nel corso della successiva perquisizione hanno trovato anche una cartuccera a salve nella macchina del venticinquenne.
A Parma all’ingresso del circolo Arci “MU” dopo la segnalazione di un cliente che stava inveendo nei confronti dell’addetto alla sicurezza del locale. Giunti sul posto, i militari hanno riscontrato la presenza di un 18 enne di origine magrebina, ma cittadino italiano, che stava insultando e strattonando il buttafuori. Ma dopo aver cercato di riportare alla calma i giovani, gli stessi carabinieri sono diventati bersaglio di pesanti insulti da parte del giovane, che poi ha iniziato a sputare addosso prima di aggredirli con pugni e calci. fermato è stato portato negli uffici del Nucleo.
Ad Ancona fuori della discoteca, lite col buttafuori: spunta un coltello
Prima la lite tra un ragazzo e l’addetto alla sicurezza, poi addirittura le minacce con il coltello. Secondo quanto raccontato dallo stesso buttafuori ai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, intervenuti alle 5 di domenica mattina, il cliente gli avrebbe mostrato una lama con fare esplicitamente minaccioso dopo un litigio.

Il Presidente dell’AISS Franco Cecconi rinnova la richiesta dell’Associazione per vedere riconosciuto il ruolo di incaricato di pubblico servizio per gli addetti ai servizi di controllo (ex Buttafuori) è impensabile continuare ad operare con la vigente norma che non tiene in considerazione le reali realtà operative.
Occorre mettere mano alla legge , aggiunge Cecconi, al fine di inasprire le pene per chi si permette di aggredire il personale addetto alla sicurezza.

Via dei Coronari a Roma una associazione di vigili in congedo svolge servizi di “Vigilanza” : L’Intervento di Aiss e Federsicurezza.

Le Associazioni chiedono l’intervento urgente delle Istituzioni locali per ripristinare la legalità

Vigili urbani in pensione a tutela del decoro di via dei Coronari: è l’iniziativa adottata nei giorni scorsi dall’Associazione dei commercianti della nota via del centro storico di Roma, grazie a un progetto messo a punto dal I Municipio, la cui sperimentazione prenderà il via prossimamente. E che si sta già pensando di replicare nei dintorni della stazione Termini.

I vigili in congedo, che “non potranno fare multe ma saranno in divisa”, avranno il compito di “proteggere” l’isola pedonale dalle continue violazioni operate dai veicoli in transito e dagli ambulanti abusivi: una soluzione, prospettata come “poco costosa”, alla carenza di vigili in servizio sul territorio e al mancato rispetto delle regole.

In altre parole, secondo  AISS e FederSicurezza, si tratterebbe di una “pseudo” vigilanza privata affidata a soggetti privi di qualsiasi autorizzazione di polizia, chiamati a svolgere funzioni per le quali sarebbero carenti di legittimazione giuridica, e per di più in modo tale da determinare una forma di concorrenza sleale nei confronti di chi svolge tale attività nel rispetto delle prescrizioni della normativa e della contrattazione collettiva di settore: il pagamento di un “vigile privato” con un rimborso pari ad un buono pasto ogni quattro ore di turno, così come ipotizzato, rappresenterebbe pur sempre una forma di retribuzione. Per non parlare del rischio di confusione di ruoli e di scadimento della qualità dei servizi di controllo.

AISS e FederSicurezza , a tutela degli interessi delle categorie che rappresentano, hanno perciò scritto alla Prefetturae alla Questura di Roma, nonché al Ministero dell’Interno, affinché intervengano urgentemente a ristabilire la piena legalità nell’azione delle Istituzioni locali e la corretta applicazione del principio di “sussidiarietà”, cardine fondante della sicurezza privata italiana.

La lettera inviata a Questura e Ministero da Aiss e Federsicurezza

 

Lavorare insieme, significa vincere insieme.

Lavorare insieme significa vincere insieme…
Questo 2017, oramai alla fine, ha dimostrato l’importanza della nostra presenza per l’intero comparto della sicurezza sussidiaria.
Grazie alla nostra perseveranza e presenza siamo riusciti a migliorare le condizioni lavorative, e le norme di riferimento, andando puntualmente Prefettura per Prefettura ad arricchire ed integrare l’accordo quadro sottoscritto con il Ministero dell’Interno sulla sicurezza nei locali da ballo.
Abbiamo ulteriormente rinnovato il 1° C.C.N.L. specifico della categoria introducendo migliorie per i lavoratori e per le aziende.
Siamo stati invitati nel corso dell’anno a discutere con il legislatore su come migliorare le norme di riferimento.
Tutto questo anche grazie al sostegno crescente che voi state dimostrando nei nostri confronti.
E’ arrivato il momento di farci gli auguri per l’anno che oramai è alle porte, ed è arrivato anche il momento in cui la nostra categoria prenda consapevolezza di essere parte importante del settore produttivo del nostro paese, e come tale debba essere rappresentata e rispettata nei tavoli istituzionali da persone competenti e capaci di progettare il futuro di un comparto che nei prossimi anni avrà sempre maggiori responsabilità.

Lavorare insieme significa vincere insieme….

Il Presidente dell’Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria
Franco Cecconi