Autore: Segreteria

Lavoro intermittente le novità

Nell’intento di fornire informazione tempestiva a sostegno, siamo ad indicarVi il link ove scaricare le novità per la comunicazione della chiamata del lavoro intermittente , illustrata dal Ministero del lavoro nella nota n. 16639, del 26

 novembre 2012.
Sullo stesso sito si possono fare le comunicazioni utilizzando apposito modulo , inoltre è possibile effettuare la chiamata inviando:

– una mail all’indirizzo di posta elettronica delle Direzioni territoriali del lavoro o all’indirizzo intermittenti@lavoro.gov.it, allegando alla mail il modello “UNI_Intermittente”;
– il modello “UNI_Intermittente” al fax numero 848800131;
– un sms al numero 339-9942256, se registrato al portale Cliclavoro.

Corso di Formazione base in Investigazione Criminologia e Criminalistica Formazione professionale degli Addetti alle Indagini elementari

Corso di Formazione base in Investigazione Criminologia e Criminalistica
Formazione professionale degli Addetti alle Indagini elementari
Dipartimento di Scienze dell’Investigazione

 

Corso in modalità mista: e-learning + 1 fine settimana in presenza

Corso di Investigazione Criminologia e Criminalistica
Premessa – Obiettivi formativi

Premessa – Obiettivi formativi
Il Corso di Formazione in Investigazione, Criminologia e
Criminalistica, ha come obiettivo quello di rispondere alle esigenze
di un mercato che vede il settore delle investigazioni e della
security in costante crescita, nonostante il particolare periodo
storico-economico.
Il corso, inoltre, cerca di far fronte alla crescente richiesta da
parte delle aziende private di personale specializzato nel settore
delle investigazioni private e delle informazioni commerciali.
La formazione, teorico-pratico, è stata strutturata per la creazione della figura di “addetto alle
indagini elementari”, al fine di agevolare l’inserimento dello studente negli specifici settori
summenzionati.
Questo percorso formativo è anche utile per tutti coloro che intendono approfondire questo
specifico argomento, di largo utilizzo in ambito aziendale.
Il corso garantisce una formazione completa che si struttura partendo da nozioni e concetti
basilari necessari per chi intende svolgere questo tipo di attività.
L’obiettivo del Corso è quello di fornire agli studenti che vogliono intraprendere l’attività
investigativa di indagini elementari una preparazione adeguata, per poter operare nell’ambito
delle investigazioni private e in quello delle informazioni commerciali, nei modi e nei termini
indicati dalle normative recentemente entrate in vigore.

Modalità di erogazione
Il Corso è erogato in modalità mista: in presenza ed e-learning. La necessità delle lezioni frontali, è dovuta alla particolare natura di alcuni insegnamenti che richiedono una interazione con il docente, in quanto, insieme alle nozioni teoriche, saranno trattati casi pratici. Le lezioni frontali saranno erogate, come da programma, nei fine settimana (sabato), Il totale delle ore di lezione frontale e di apprendimento e studio in modalità e-learning ammonta a 40.

Destinatari
Il Corso è rivolto ad un massimo di 25 partecipanti per sessione, in possesso dei seguenti requisiti di accesso:
aver compiuto i 18 anni di età;

avere la cittadinanza italiana o europea;

possedere almeno il titolo di scuola secondaria di 1° grado;

non avere precedenti penali o procedimenti penali in corso;

non essere dedito all’uso di sostanze alcoliche o di stupefacenti.
Possono inoltre partecipare i seguenti soggetti:

 

appartenenti alle forze di polizia o personale delle stesse in quiescenza / congedo;

soci o dipendenti di istituti di investigazioni;

tutti coloro i quali sono interessati all’argomento e/o intendono intraprendere il percorso formativo per diventare Addetti alle Indagini elementari negli istituti di investigazione privata.
Programma
Consultare il Bando di Partecipazione.

 

A cosa prepara / Sbocchi professionali
Le possibilità di occupazione sono molteplici:
come addetto alle indagini elementari presso istituti/agenzie di investigazione privata o agenzie di informazioni commerciali;

come addetto presso pubblici esercizi, alberghi, centri commerciali, ecc. dove non siano eseguite attività differenti regolamentate, quali, ad esempio, l’addetto ai servizi di controllo (legge 94/2009);

come addetto presso agenzie o imprese di assicurazione, banche, aziende commerciali o alle dipendenze di uffici/aziende di security management che abbiano la necessità di personale specializzato nelle indagini elementari e nelle informazioni.
Durata
Il Corso prevede un impegno complessivo di 40 ore, così suddivise:
16 ore di lezioni frontali

24 ore di apprendimento in modalità e-learning.
Direzione del Corso e Segreteria
Direttore del Corso: Prof. Massimo Colombo
Segreteria Studenti: Tel. 02.36.72.83.10 – segreteria.studenti@unised.it

Attestazione Finale
Al positivo esito delle prove intermedie e dell’elaborato finale, sarà rilasciato un Attestato di Partecipazione e Profitto che dimostrerà l’acquisizione di conoscenze e competenze generali in materia di Investigazione, Criminologia e Criminalistica idonee anche per lo svolgimento dell’attività investigativa di Addetto alle Indagini elementari secondo la normativa in vigore.
>> Scarica il Bando di Partecipazione

Lavorare nella legalità possibile solo grazie alle deroghe

La legge 94/09 viene a sanare un vuoto legislativo di circa trent’anni, purtroppo però crea una serie di limiti all’operatività delle agenzie, rallentando pesantemente il ciclo produttivo di tali attività; al di la delle miriade di piccoli aggiustamenti che renderebbero fluida e costruttiva l’applicazione della norma, al momento attuale ricopre particolare gravità la lentezza con la quale si arriva al rilascio del numero di iscrizione nell’elenco prefettizio.
È evidente che gli operatori devono corrispondere ad una serie di requisiti ma al momento la legge prevede che possano lavorare solo operatori muniti di tale numero.
Di fatto le prefetture non possono sopportare ne supportare l’iscrizione di una tale quantità di operatori (la stima dell’associazione si aggira intorno ai 100.000 operatori solo per il settore delle discoteche) la conseguenza è che una volta presentata la documentazione relativa ai requisiti, le aziende attendono anche tre o quattro mesi e in alcuni casi limite sette mesi  il responso ufficiale per i loro operatori.
Il risultato è che sia le aziende sia i lavoratori si devono barcamenare nel dilemma se rifiutare il lavoro o lavorare in un illecito causato dalle pieghe della norma.
Scegliendo di lavorare si incorre in denunce che per le aziende possono portare alla sospensione o alla revoca delle licenze rilasciate ai sensi dell’Art. 134 TULPS e per gli operatori all’impossibilità di essere in futuro iscritti negli elenchi prefettizi, per aver in passato commesso una violazione al 134 TULPS.
Inoltre la legge prevede una sanzione da 1500 a 5000 euro (che vede erogare nel minimo edittale un terzo del massimo e cioè una sanzione di 1660 euro) sia all’operatore sia chi lo ha impiegato.
L’alternativa è privare la propria clientela del servizio di controllo, lasciando il mercato all’abbandono e privando le forze dell’ordine di quella sussidiarietà che ha portato alla regolamentazione.

La soluzione al problema sarebbe autorizzare l’impiego degli operatori dopo aver protocollato le liste dei nominativi in prefettura, (più o meno come accade per gli steward) pratica che resterebbe comunque tutt’altro che snella dato che per arrivare alla consegna dei documenti comprovanti l’esistenza dei requisiti trascorrono circa tre mesi tra corso di formazione, relativo esame e raccolta dei documenti.

Aiss nei prossimi giorni presenterà al Ministero degli Interni la propria proposta , anche in considerazione dell’imminente scadenza della deroga (31.12.2012), un’ennesimo contributo dell’Associazione all’intera categoria.

 

GESTIONE GRANDI EVENTI: PRESTO UNA CIRCOLARE SUGLI ADDETTI AL CONTROLLO

A seguito delle difficoltà riscontrate dalle agenzie di security a soddisfare le richieste nei grandi eventi, stanti gli obblighi di regolarizzazione del DM 06/10/09, AISS ha sottoposto al Ministero dell’Interno una proposta volta a snellire le procedure, nel pieno rispetto delle normative.
Tale proposta pare essere stata accolta, tanto che a breve dovrebbe essere emanata una circolare in tal senso. Di seguito riprendiamo la lettera inviata dall’ AISS all’Amministrazione dell’Interno, che fissa in un operatore ogni 125 presenze di pubblico il rapporto ottimale per la gestione dei grandi eventi.

 GESTIONE GRANDI EVENTI: PRESTO UNA CIRCOLARE SUGLI ADDETTI AL CONTROLLO
********************************************************************************
SPETT. MINISTERO DEGLI INTERNI
Roma, 30 Maggio 2012

Oggetto: Servizi di controllo durante lo svolgimento delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi, anche a tutela dell’incolumità dei presenti (con specifico riferimento allo svolgimento di eventi di spettacolo che raccolgano quantità considerevoli di pubblico, es. concerti, grandi eventi sportivi non calcistici, etc).

I servizi di controllo in questione vanno valutati in base ad una serie di parametri, quali:

A) Le caratteristiche strutturali del sito ove si svolge l’evento (varchi, ingressi, accessi, porte carraie, perimetri, back stage, dislocazione e capienza delle aree);
B) La quantità e la tipologia di pubblico (in relazione alla capienza delle aree allo stesso destinate);
C) Le mansioni differenziate per gli addetti al servizio (varchi, ingressi, accessi, porte carraie,
back stage, indirizzamento e gestione flussi, fronte palco, antiintrusione, antiinvasione);
D) La verifica della tipologia delle aziende incaricate del servizio (art. 134 TULPS);
E)  La logistica e il coordinamento messi in essere dalla suddetta azienda (piano operativo, aliquote, collegamenti radio, comunicazioni a Questura e Prefettura competenti per territorio dell’evento e dei nominativi degli operatori che si intendono impiegare, tavolo tecnico con gli Organi preposti all’ordine pubblico).

Ferma restando la discrezionalità della Commissione Provinciale di Vigilanza e nel rispetto dei parametri minimi di riferimento del Decreto Pisano per la sicurezza negli impianti sportivi, spesso utilizzati anche per i concerti, che fissa il termine di un operatore ogni 250 presenze di pubblico, alla luce della differenza di gestione del tipo di evento, si ritiene congruo fissare il termine di un operatore ogni 125 presenze di pubblico.

Tra le varie mansioni da svolgersi durante gli eventi, non tutte necessitano delle capacità peculiari nei servizi di controllo, ma possono essere svolte da operatori ausiliari (purché dipendenti o collaboratori dell’azienda che svolge i servizi e che provvederà a comunicarne i nominativi).

La principale differenziazione tra operatori addetti ai servizi di controllo (di seguito denominati OdC) e Operatori Ausiliari (di seguito denominati OA), è da individuarsi nella relazione e nella durata del contatto che gli operatori hanno con il pubblico: resta comunque indispensabile una dettagliata divisione mansione per mansione.

MANSIONARIO:

VARCHI – Un operatore OdC ogni due operatori OA
INGRESSI – Un operatore OdC ogni due operatori OA
ACCESSI – Solo operatori OA (salvo back stage)
INDIRIZZAMENTO E GESTIONE FLUSSI – Solo operatori OA
TUTELA PALCO – Solo operatori OdC
BACK STAGE – Accesso solo operatori OdC
BACK STAGE – Aree interne solo operatori OA
PORTE CARRAIE – Solo operatori OA
ANTINTRUSIONE PERIMETRALE – Un operatore OdC ogni nove operatori OA
ANTINVAZIONE PERCORSI DI SICUREZZA – Solo Operatori OdC
(Forze dell’Ordine/Mezzi di Soccorso)

Le quantità di operatori per singola postazione si evinceranno dal Piano Operativo presentato prima dell’evento.

Ricordando la nostra totale disponibilità a collaborare con le Istituzioni per qualunque incarico esse Vogliano attribuirci, porgiamo cordiali saluti,

Franco Cecconi
Presidente AISS – ENBISIT