Siamo pronti a scendere in piazza per difendere il nostro diritto a lavorare, questa la dichiarazione del presidente dell’AISS Franco Cecconi dopo aver appreso che il Governo intenderebbe portare avanti la proposta #rubalavoro affidando a personale impreparato i compiti che sarebbero dovuti spettare agli addetti ai servizi di controllo e agli steward. Oltre 300.000 operatori preparati già impiegati su disposizione del capo dellla Polizia Prefetto Gabrielli nella gestione delle manifestazioni di piazza nei concerti e nelle sagre. Abbiamo oltre 5000 agenzie autorizzate ai sensi del 134 TULPS ferme che continuano a pagare le fideiussioni bancarie per poter esistere, e il Ministero dell’Interno, nonostante le nostre sollecitazioni non ha ancora pensato a convocare le parti sociali in rappresentanza del settore . AISS , in questi mesi si è fatta promotrice di numerose iniziative e proposte per cercare di rendere nota al legislatore la situazione disastrosa in cui giacciono dipendenti e agenzie di sicurezza legate al mondo dell’eventistica, attualmente ferma a causa del COVID19.

Pensare di non dare risposta a queste donne e questi uomini che si occupano professionalmente della gestione dei flussi , è una posizione davvero singolare che ci lascia basiti, aggiunge Cecconi, continuiamo a a sperare che qualcuno nel Governo si accorga di noi.

Siamo pronti, conclude Cecconi , a scendere in piazza se il Governo porterà avanti questa proposta inutile ed iniqua, destinata solo a produrre spreco di denaro pubblico,