CORONAVIRUS, COSA PREVEDE IL DL APPROVATO

ll Senato ha approvato in via definitiva il decreto Coronavirus, il primo approvato dal Governo, convertito dal Parlamento in poco più di una settimana. Tra le misure che potranno essere adottate per limitare la diffusione del Covid-19, oltre all’istituzione di zone rosse, anche la chiusura di luoghi pubblici come stadi, cinema e teatri o la chiusura degli uffici pubblici. A verificare l’attuazione delle misure saranno le forze di polizia o i militari. I trasgressori saranno puniti con 3 mesi di carcere o con una ammenda fino a 206 euro. Ecco, nel dettaglio, cosa prevede il decreto: POSSIBILI MISURE EMERGENZA: DA ZONA ROSSA A CHIUSURA LUOGHI PUBBLICI Nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva al Covid-19 almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un’area già interessata dal contagio del virus, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica. Tra le misure che potranno essere adottate: divieto di allontanamento dal comune o dall’area interessata da parte di tutti gli individui comunque presenti nel comune o nell’area; divieto di accesso al comune o all’area interessata; sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico; sospensione del funzionamento dei servizi educativi dell’infanzia e delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e di formazione superiore, compresa quella universitaria, salvo le attività formative svolte a distanza.
E ancora: sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione dei viaggi d’istruzione organizzati dalle istituzioni scolastiche del sistema nazionale d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia all’estero; sospensione delle procedure concorsuali per l’assunzione di personale; applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva agli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva; previsione dell’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico di comunicarlo al dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, che provvede a comunicarlo all’autorità sanitaria competente per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva. Potranno essere adottate anche misure per: chiusura di tutte le attività commerciali, esclusi gli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità; chiusura o limitazione dell’attività degli uffici pubblici, degli esercenti attività di pubblica utilità e servizi pubblici essenziali; previsione che l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale o all’adozione di particolari misure di cautela individuate dall’autorità competente; limitazione all’accesso o sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, ferroviario, marittimo e nelle acque interne, su rete nazionale, nonché di trasporto pubblico locale, anche non di linea, salvo specifiche deroghe; sospensione delle attività lavorative per le imprese, a esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità e di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare; sospensione o limitazione dello svolgimento delle attività lavorative nel comune o nell’area interessata nonché delle attività lavorative degli abitanti di detti comuni o aree svolte al di fuori del comune o dellarea indicata, salvo specifiche deroghe, anche in ordine ai presupposti, ai limiti e alle modalità di svolgimento del lavoro agile.
MISURE ADOTTATE CON DPCM O ORDINANZE Le misure saranno adottate con uno o più decreti del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Salute, sentiti i ministri dell’Interno, della Difesa, dell’Economia e delle finanze e gli altri ministri competenti per materia, nonché i presidenti delle Regioni competenti, nel caso in cui riguardino esclusivamente una regione o alcune specifiche regioni, o il presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel caso in cui riguardino il territorio nazionale. In attesa dell’adozione dei predetti decreti, nei casi di estrema necessità ed urgenza le misure potranno essere adottate con ordinanze di carattere contingibile e urgente, in materia di igiene e sanità pubblica. CONTROLLI CON POLIZIA O MILITARI Per l’esecuzione delle eventuali misure emergenziali potranno essere usate le forze di polizia e, ove occorra, le forze armate, che sarà qualificato come agente di pubblica sicurezza per cosentirgli di effettuare controlli in entrata e in uscita dalle zone rosse.
3 MESI CARCERE O AMMENDA FINO A 206 EURO PER TRASGRESSORI Il mancato rispetto delle misure di contenimento previste, se il fatto non costituisce più grave reato, sarà punito con l’applicazione dell’articolo 650 del codice penale (Inosservanza dei provvedimenti dell’autorità), quindi con l’arresto fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro. Il contravventore potrà essere ammesso a pagare, prima dell’apertura del dibattimento, o prima del decreto di condanna, una somma corrispondente alla metà del massimo dell’ammenda (in questo caso 104 euro), oltre le spese del procedimento, per estinguere il reato, sempre che il giudice non respinga la richiesta di oblazione avendo riguardo alla gravità del fatto. 20 MLN PER STATO EMERGENZA Per far fronte agli oneri derivanti dallo stato di emergenza sanitaria dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, vengono stanziati 20 milioni a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.

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