Operatori di sicurezza sussidiaria senza tutele, a quando il riconoscimento di incaricato di publico servizio?

Come ogni fine settimana è un bollettino di guerra, operatori di sicurezza sussidiaria aggrediti da avventori ubriachi, costretti a subire minacce e percosse senza avere alcun riconoscimento legale a causa del mancato riconoscimento di incaricato di pubblico servizio.
Questo fine settimana a Bologna un cliente nonostante fosse già ubriaco voleva entrare a tutti i costi in discoteca e quando uno dei buttafuori ha provato a fermarlo gli ha staccato la falange di un dito con un morso. È successo poco dopo la mezzanotte, davanti al locale Estragon di via Stalingrado, a Bologna.

Il protagonista dell’episodio è un 37enne fiorentino, che è stato denunciato dalla polizia per lesioni personali gravi. Per riuscire a bloccarlo sono dovuti intervenire tre addetti alla sicurezza, contro i quali il 37enne si è scagliato con calci, pugni e morsi. Ad avere la peggio è stato un 41enne greco a cui l’uomo ha staccato la falange di un dito della mano: il ferito è stato portato in ospedale per essere medicato.

A Padova invece minaccia con una pistola giocattolo i buttafuori che lo avevano “espulso” dalla discoteca allo Story di Santa Giustina in Colle (Padova): un romeno di 25 anni residente a Mirano è stato denunciato per aver minacciato con una pistola giocattolo i buttafuori del locale che lo avevano a più riprese invitato a calmarsi e ad allontanarsi.
È successo all’esterno della frequentatissima discoteca padovana tra sabato e domenica, intorno alle 3.30: il giovane, che in pista aveva arrecato disturbo a più persone in quanto ubriaco, è stato invitato dai buttafuori ad uscire dal locale dopo che in più di una circostanza si era dimostrato molesto e pronto a passare dalle parole alle mani con chi gli capitava a tiro. Ma la decisione del personale di sicurezza lo ha infastidito, ecco perché dopo pochi minuti è tornato sul luogo del misfatto impugnando una pistola giocattolo modello Beretta 92fs, in metallo e priva di tappo rosso sulla canna, con la quale ha minacciato la security.
Nell’immediato sono stati dunque allertati i carabinieri di Piombino Dese, che nel corso della successiva perquisizione hanno trovato anche una cartuccera a salve nella macchina del venticinquenne.
A Parma all’ingresso del circolo Arci “MU” dopo la segnalazione di un cliente che stava inveendo nei confronti dell’addetto alla sicurezza del locale. Giunti sul posto, i militari hanno riscontrato la presenza di un 18 enne di origine magrebina, ma cittadino italiano, che stava insultando e strattonando il buttafuori. Ma dopo aver cercato di riportare alla calma i giovani, gli stessi carabinieri sono diventati bersaglio di pesanti insulti da parte del giovane, che poi ha iniziato a sputare addosso prima di aggredirli con pugni e calci. fermato è stato portato negli uffici del Nucleo.
Ad Ancona fuori della discoteca, lite col buttafuori: spunta un coltello
Prima la lite tra un ragazzo e l’addetto alla sicurezza, poi addirittura le minacce con il coltello. Secondo quanto raccontato dallo stesso buttafuori ai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, intervenuti alle 5 di domenica mattina, il cliente gli avrebbe mostrato una lama con fare esplicitamente minaccioso dopo un litigio.

Il Presidente dell’AISS Franco Cecconi rinnova la richiesta dell’Associazione per vedere riconosciuto il ruolo di incaricato di pubblico servizio per gli addetti ai servizi di controllo (ex Buttafuori) è impensabile continuare ad operare con la vigente norma che non tiene in considerazione le reali realtà operative.
Occorre mettere mano alla legge , aggiunge Cecconi, al fine di inasprire le pene per chi si permette di aggredire il personale addetto alla sicurezza.

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