Via dei Coronari a Roma una associazione di vigili in congedo svolge servizi di “Vigilanza” : L’Intervento di Aiss e Federsicurezza.

Le Associazioni chiedono l’intervento urgente delle Istituzioni locali per ripristinare la legalità

Vigili urbani in pensione a tutela del decoro di via dei Coronari: è l’iniziativa adottata nei giorni scorsi dall’Associazione dei commercianti della nota via del centro storico di Roma, grazie a un progetto messo a punto dal I Municipio, la cui sperimentazione prenderà il via prossimamente. E che si sta già pensando di replicare nei dintorni della stazione Termini.

I vigili in congedo, che “non potranno fare multe ma saranno in divisa”, avranno il compito di “proteggere” l’isola pedonale dalle continue violazioni operate dai veicoli in transito e dagli ambulanti abusivi: una soluzione, prospettata come “poco costosa”, alla carenza di vigili in servizio sul territorio e al mancato rispetto delle regole.

In altre parole, secondo  AISS e FederSicurezza, si tratterebbe di una “pseudo” vigilanza privata affidata a soggetti privi di qualsiasi autorizzazione di polizia, chiamati a svolgere funzioni per le quali sarebbero carenti di legittimazione giuridica, e per di più in modo tale da determinare una forma di concorrenza sleale nei confronti di chi svolge tale attività nel rispetto delle prescrizioni della normativa e della contrattazione collettiva di settore: il pagamento di un “vigile privato” con un rimborso pari ad un buono pasto ogni quattro ore di turno, così come ipotizzato, rappresenterebbe pur sempre una forma di retribuzione. Per non parlare del rischio di confusione di ruoli e di scadimento della qualità dei servizi di controllo.

AISS e FederSicurezza , a tutela degli interessi delle categorie che rappresentano, hanno perciò scritto alla Prefetturae alla Questura di Roma, nonché al Ministero dell’Interno, affinché intervengano urgentemente a ristabilire la piena legalità nell’azione delle Istituzioni locali e la corretta applicazione del principio di “sussidiarietà”, cardine fondante della sicurezza privata italiana.

La lettera inviata a Questura e Ministero da Aiss e Federsicurezza

 

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