Cocoricò le nostre riflessioni

News Sicurezza Sussidiaria Ufficio Stampa

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Non si comprende quale sia il nesso tra la morte per overdose del giovane 16enne e la chiusura della famosa discoteca Cocoricò
Stando ai fatti il giovane è venuto in possesso della dose letale di ecstasy a Città di Castello e non all’interno del locale, dose che poi ha assunto ancora prima di entrare all’interno del locale dove ore più tardi è stato colto da malore.
Il Cocoricò è uno di quei locali che la droga ha scelto di combatterla seriamente, attraverso iniziative con le comunità di recupero, le forze dell’ordine e la sicurezza sussidiaria impegnata ogni sera nel difficile lavoro di prevenzione.
Un luogo deputato al ballo e all’ascolto della musica non deve certo trasformarsi in un luogo di consumo di droghe, ma per impedire che ciò avvenga non serve chiudere i locali.
Serve educare i giovani, ad un divertimento responsabile, serve ripristinare la filiera dell’educazione civica, serve reintrodurre meccanismi sociali che inneschino il rispetto, è ora che lo stato si prenda delle responsabilità, senza riversare sempre la sua incapacità sui cittadini, sugli imprenditori e su categorie ingessate dalla inefficacia delle leggi.
Occorre dotare gli operatori di sicurezza di strumenti realmente efficaci, certo non quella burla ridicola che chiamano Legge 94/09.
La nostra Associazione ha proposto soluzioni di modifica al DM 6 ottobre 2009 che giacciono lettera morta probabilmente sulla scrivania del Ministro dell’Interno…
Chissa che questa volta non riescano a darci ascolto, non fosse altro che per rispetto di quel povero ragazzo e della sua famiglia, gente che insieme ai morti accoltellati e ai morti negli incidenti stradali, aspetta che lo stato adotti soluzioni efficaci e non queste sparate che danneggiano settori merceologici colpevolizzando innocenti ma soprattutto senza risolvere i problemi.

Restiamo, come sempre, a disposizione delle autorità,
se e quando vorranno affrontare seriamente le soluzioni del caso.

Il Presidente
Franco Cecconi