Le richieste dell’Associazione al Ministero

Grazie alla nostra presenza all’interno delle sottocommissioni della Commissione Consultiva Centrale sulla Vigilanza Privata presso il Ministero dell’Interno, siamo riusciti per voce del Presidente Franco Cecconi a presentare le nostre richieste di cambiamento normativo e applicativo per il settore della sicurezza sussidiaria non armata.

Nel corso del 2014 l’associazione ha ottenuto un importante riconoscimento entrando a far parte delle sottocommissioni della Commissione Consultiva Centrale sulla Vigilanza Privata presso il Ministero dell’Interno.

In tale sede l’Aiss per voce del proprio presidente Franco Cecconi ha portato avanti le istanze dei propri associati e della categoria tutta.

Di seguito un riepilogo sintetico delle richieste

 

 

  • Snellimento delle procedure

 

    • Consentire agli operatori di poter iniziare a lavorare dopo trenta giorni dalla presentazione della documentazione in Prefettura;
    • Attendere il terzo grado di giudizio per precludere l’iscrizione degli operatori in ottemperanza all’art.27 della costituzione;
    • Revisione dell’elenco e rinnovo del tesserino ogni tre anni e non ogni due

come attulmente previsto;

    • Consentire alle aziende titolari di 134 TULPS la trasmissione dei dati degli operatori tramite PEC;
    • Alla presentazione della documentazione allegare una lettera di impegno ad assumere l’operatore una volta decretato e non l’assunzione vera e propria.

 

    • Cambiamenti sostanziali
    • Attribuire agli ASC la qualifica di Incaricato di Pubblico Servizio;
    • Come già accade in occasione di concerti ed eventi, anche nei locali di intrattenimento prevedere un’aliquota di operatori non ASC, con mansioni di servizi fiduciari e di interfaccia tra la proprietà e le squadre di lavoro,

(nella misura di 1op ogni 5);

    • Inserire anche gli ASC nel progetto che prevede il rilascio di un tesserino come per gli Investigatori Privati e le GPG;
    • Prevedere per gli ASC indumenti recanti i dati dell’azienda mantenendo il tesserino al sicuro unitamente ad un documento di riconoscimento;
    • Ridurre le dimensioni del tesserino a quelle di un comune Badge;
    • Eliminare la sanzione per “tesserino non esposto”in quanto la visibilità è ampiamente garantita dagli indumenti

AMBITO OPERATIVO

      • Eliminare i divieti di esposizione a profili di rischio dell’art 5 comma 2 lettera c2
      • Sancire ufficialmente la possibilità di utilizzare metal detector manuali o porte metal da parte degli ASC.
    • AMBITO APPLICATIVO
      • Ampliare gli ambiti applicativi alle spiagge e definire meglio i già citati pubblici esercizi (art 4 comma 1 lettera b) Aggiungendo inoltre tutte le situazioni ove le autorità ritengano utile utilizzare i servizi di controllo in piazze e strade in caso di festività e “movida”. ( prepara dossier)
      • Chiarire che il servizio antincendio svolto da personale specializzato, confortato da regolare contratto in tal senso, nel turno 22/06 non è appannaggio della Vigilanza come interpretato in modo pressochè univoco in tutto il paese.
      • L’ambito di competenza degli  Steward è limitato a manifestazioni sportive calcistiche.
    • DIVIETI

 

  • Impedire agli operatori di flottare da un istituto ad un altro (anche ⅔ volte alla settimana) e al momento anche da un locale all’altro dove vengono regolarizzati (quando accade) utilizzando il sistema del voucher. Questo sistema non crea il rapporto di dipendenza richiesto dalla norma , Si potrebbe inoltre sospendere il PIN prefettizio in caso di interruzione del rapporto di lavoro

 

    • Impedire alle associazioni di volontariato e della protezione civile di operare inpropriamente all’interno di servizi di cui al DM 6 ottobre 2009.
    • Impedire alle agenzie di lavoro interinale di intermediare il servizio di stewarding.
  • FORMAZIONE
    • Ampliare la formazione degli ASC inserendo nei corsi le materie: “Sicurezza”ed “Ordine Pubblico” previsti nei corsi degli steward
    • Consentire alle aziende la formazione interna come già accade per gli istituti di vigilanza
  • COMMISSIONI
    • Creare il terzo polo della sicurezza integrando i gia esistenti settori della Vigilanza e dell’Investigazione con un terzo settore chiamato “TUTELA” che vada ad accorpare servizi di controllo, stewarding, bodyguarding, portierato e reception.
    • Ridistribuire le forze all’interno della Commissione Consultiva Centrale riconoscendo il terzo poloTutela, dandone rappresentanza all’AISS e accorpando in un unico sistema : Servizi di Controllo, Stewarding, Body Guarding, Portierato e Reception.
    • Istituire la “Relazione dei servizi di Tutela” compilata dal titolare di licenza, da allegare alla documentazione per il rilascio o per il rinnovo delle autorizzazioni necessarie ai locali di intrattenimento o per concerti ed eventi.
    • Inserimento di un membro della Associazione di categoria nella commissione provinciale di vigilanza durante i sopralluoghi autorizzativi per locali concerti ed eventi
    • Stabilire ufficialmente che il congruo numero di operatori da dedicare ad un locale o ad un evento spetta in primis alle forze dell’ordine e comunque al titolare di licenza dell’azienda chiamata a svolgere il servizio.
    • Emanare una circolare esplicativa a Questure e Prefetture per uniformare le interpretazioni della norma ad oggi essenzialmente basate sulle interpretazioni personali degli operanti.
    • Si richiede inoltre di intensificare i controlli anche avvalendosi di segnalazioni dell’associazione per sconfiggere il lavoro nero e le molteplici situazioni in cui si verifichino delle irregolarità nell’applicazione della norma.

 

 

Potrebbero interessarti anche...