Buttafuori pagati in nero, 26 mila euro di sanzioni in Sardegna.

News Sicurezza Sussidiaria

Una maxi sanzione da 26 mila euro e alcune contestazioni relative alla conservazione di alimenti e bevande. E’ il bilancio dei controlli effettuati la scorsa notte all’interno della Discoteca Cocò, in via Newton a Cagliari.
Al lavoro gli uomini del Nucleo operativo Radiomobile della Compagnia di Cagliari, i colleghi del Nas, i militari del Nucleo ispettorato del lavoro e gli ispettori della Direzione territoriale del lavoro.

La cronaca raccontata in questo articolo dell’Unione Sarda ( Leggi l’articolo completo http://www.unionesarda.it )

è identica a quella di decine di altri locali oggetto di controlli su tutto il territorio nazionale. Basta infatti controllare non soltanto la presenza di personale autorizzato a svolgere il servizio e quindi in possesso di PIN Prefettizio ma anche i Contratti di Lavoro per scoprire quello che da anni come AISS denunciamo.

Il Lavoro Nero è una delle piaghe più profonde di un settore per anni lasciato allo sbando e che dopo la sua regolamentazione a seguito della 94/09 ha visto l’emersione dal sommerso di decine di società specializzate nei servizi di controllo.

Con esse il personale preposto ai servizi di controllo ha finalmente potuto uscire allo scoperto , lavorando non più ai confini della legalità ma con la dignità professionale che veniva finalmente riconosciuta dal legislatore.

Come AISS abbiamo colmato il vuoto anche dal punto di vista contrattuale creando il primo CCNL della Sicurezza Sussidiaria , che a quanto pare non viene tutt’ora applicato da molti imprenditori senza scrupoli.

Basta far finire sotto i riflettori qualche discoteca a campione su tutto il territorio nazionale dal nord al sud per scoprire quanti sono i lavoratori costretti a lavorare in nero, un fenomeno che non và solo a discapito del singolo individuo ma che colpisce l’intera categoria oltre alle società serie che cercano di applicare le leggi vigenti.

Basta poco per far incrinare un intero sistema che vede paradossalmente penalizzate le società oneste a discapito di quelle che preferiscono vivere ancora nell’illegalità praticando prezzi bassissimi giustificati proprio dall’assenza di qualsiasi forma contrattuale che garantisca tutele contributive ed assicurative per il proprio personale.

Le aziende sane chiudono e quelle al limite della legalità rubano lavoro a chi i titoli per lavorare li ha, complice la crisi ed alcuni proprietari di locali .
In questo caso l’impresa che gestisce i controlli di sicurezza della discoteca.
ha subito la maxi sanzione da 26 mila euro e le è stato intimato di sospendere l’attività imprenditoriale.
Una situazione che a nostro avviso potrebbe essere riscontrata in tutta Italia se partissero controlli a tappeto su tutti i locali da ballo.
Sono ancora troppe le discoteche che nonostante l’entrata in vigore della legge continuano a far lavorare nell’illegalità personale spesso del tutto privo dei requisiti di legge.
Non dimentichiamo che il lavoro nero distrugge il mercato regolare costringendo le agenzie autorizzate che utilizzano personale decretato a chiudere per mancanza di competitività verso i prezzi praticati da pseudo agenzie e imposti da molti gestori di locali senza scrupoli.
Auspichiamo continuino i controlli e che non siano più a macchia di leopardo.